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MERCATI 12 Dicembre Dic 2014 0900 12 dicembre 2014

Borsa: Piazza Affari e spread live del 12 dicembre 2014

Petrolio sotto i 60 dollari al barile. In rosso le borse europee. Milano ancora in forte calo.

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Operatori in Borsa davanti ai monitor.

Venerdì nero per le Borse europee. Il petrolio sotto i 60 dollari, i livelli di maggio 2009, ha imposto ai listini del vecchio continente il quarto calo consecutivo. In fumo sono andati complessivamente 236 miliardi di euro, con un calo del 2,58% dell'indice Stoxx 600. Parigi ha perso il 2,77%, Francoforte il 2,72%, Madrid il 2,75% e Londra il 2,49%. Poco mossa Atene (-0,22%).
Maglia nera per Piazza Affari, con l'indice Ftse Mib in calo del 3,13% a 18.600 punti e dove sono calati anche gli scambi, per 3 miliardi di euro di controvalore, nel giorno dello sciopero generale.
A parte Moncler, invariata a 10,66 euro, l'intero paniere dei titoli a maggior capitalizzazione si è tinto di rosso, con Mediaset (-0,97%), Gtech (-1,24%) ed Fca (-1,31%) tra i meno colpiti.
Il calo delle quotazioni del greggio ed il taglio delle stime dell'Agenzia Internazionale per l'Energia (Aie) sulla domanda di petrolio nel del 2015 ha colpito in particolare Tenaris (-5,76% euro), Saipem (-5,64%) ed Eni -4,24%).
Pesanti anche Yoox (-5,5%) e le banche, da Bper (-5,12%) a Bpm (-4,83%), da Banco Popolare (-4,09%) a Unicredit (-3,98%), Mediobanca (-2,86%), Ubi (-2,47%) ed Mps (-2,31%).
Su Saipem ha influito il congelamento della cessione della quota di controllo di Eni, pari al 42,93% della società di ingegneria petrolifera.
STABILE LO SPREAD. Dopo l'avvio stabile per lo spread tra Btp e Bund che ha segnato 137 punti, come giovedì 11 dicembre in chiusura di giornata, il differenziale ha fatto segnare un netto rialzo portandosi sopra quota 143 punti.
TOKYO IN RIALZO (+0,66%). La Borsa di Tokyo ha terminato gli scambi in rialzo dello 0,66%, chiudendo a quota tre le sedute negative consecutive, grazie ai rialzi di Wall Street in scia alle solide vendite al dettaglio degli Stati Uniti che hanno rafforzato la fiducia sulle prospettive dell'economia americana.
L'indice Nikkei, con lo yen in calo e in attesa dell'esito delle elezioni politiche generali di domenica per il rinnovo della Camera Bassa giapponese, ha recuperato 114,18 punti ed è salito a quota 17.371,58.

17.32 - MILANO CHIUDE IN FORTE CALO: -3,13%. Chiusura in forte calo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib ha ceduto il 3,13% a 18.600 punti.

16.50 - MILANO PEGGIORA: -2,1% CON SAIPEM E ENI. Peggiora Piazza Affari a oltre mezz'ora dalla chiusura. L'indice Ftse Mib segna un calo del 2,1% a 18.801 punti. Scivolano Yoox (-5,24%), Tenaris (-4,54%), Saipem (-4,32%) ed Eni (-2,57%), che amplia il calo. Positiva tra le blue chips solo Moncler (+1,31%), mentre riduce la perdita, risalendo dai minimi, Fca (-1,36%).

16.31 - EUROPA DEBOLE DOPO WS, MILANO -1,45%. Borse europee deboli, insieme a Wall Street, nonostante la fiducia dei consumatori Usa misurata dall'Università del Michigan migliore delle stime, a 93,8 punti base contro i precedenti 88,8 e i previsti 89,5 punti.
Milano (Ftse Mib -1,45%) si conferma fanalino di coda dietro a Madrid (-1,21%) Francoforte, Parigi e Londra (tutte a -1,17%). Le quotazioni del greggio, sceso sotto a 59 dollari al barile, frenano il comparto petrolifero e delle materie prime.

16.22 - ATENE CHIUDE IN RIBASSO. La Borsa di Atene ha chiuso in ribasso, registrando un -0,42%, con l'Indice Athex a 824,49 punti.

15.35 - WALL STREET APRE NEGATIVA. Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,51% a 17.504,26 punti, il Nasdaq cede lo 0,91% a 4.662,69 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,4% a 2.027 punti.

14.48 - EUROPA DEBOLE, MILANO -1,7%. Borse europee deboli: Milano (Ftse Mib -1,7%) è in coda a Parigi (-1,6%), Londra (-1,48%), Francoforte (-1,44%) e Madrid (-1,39%), mentre Atene (+0,57%) è la sola che si muove in controtendenza.
Attesa per la fiducia dei consumatori misurata dall'Università del Michigan. Listino in rosso in Piazza Affari, stop al ribasso di Yoox.

13.37 - MILANO DEBOLE (-1,31%): GIÙ SAIPEM, YOOX, BANCHE E FCA. Piazza Affari conferma il calo a metà seduta (Ftse Mib -1,31% a 18.951 punti), con la quasi totalità del paniere in rosso, a parte Gtech (+0,67%), Moncler (+0,66%). Tiene Ubi Banca (+0,16%), invariate Mps e Finmeccanica. Le vendite colpiscono Saipem (-4,03%), dopo il congelamento della vendita dell'intero 42,93% in capo ad Eni (-1,32%), penalizzata dalle quotazioni del greggio. Deboli Yoox (-4,22%), Tenaris (-3,65%), Bper (-2,9%), Mediolanum (-2,4%), Bpm (-2,3%) ed Fca (-1,6%).

11.00 - MILANO PEGGIORA( -1,3%). Fca argina le perdite a Piazza Affari ma resta volatile in una seduta che si presenta difficile per tutto il listino (Ftse Mbi -1,3%). Il titolo, reduce da due giorni di tracollo, cede lo 0,92% a 9,11 euro non lontano dal prezzo (11 dollari o 8,8 euro) del collocamento del pacchetto da 100 milioni di azioni.
La società ha reso noto che le banche collocatrici, confermando le attese, hanno esercitato le greenshoe sia su 13 milioni di azioni del gruppo, sia su 375 milioni di dollari del convertendo. L'incasso totale delle due operazioni sfiora i 3,9 miliardi di dollari (3,1 miliardi di euro). Secondo Equita il taglio del debito di Fca, includendo il deconsolidamento di quello di Ferrari e la cessione del 10% della Rossa per il debutto a Wall Street, supererà i 4,5 miliardi di euro, dai circa 4 miliardi indicati dalla società.

9.55 - ATENE IN NETTO RIBASSO (-2,10%). La Borsa di Atene ha aperto in netto ribasso, registrando un -2,10%, con l'Indice Athex a 810,61 punti.

9.50 - SOFFRE L'EUROPA, MILANO A -1%. L'ultima seduta della settimana si apre all'insegna dei ribassi sui listini europei mentre il prezzo del greggio continua a scivolare penalizzando soprattutto i petroliferi. È il caso di Milano (-1%) dove scivolano Eni (-1,8%) e Saipem (-3,2%), anche per lo stop alla vendita della controllata da parte del Cane a sei zampe, ma i ribassi riguardano altri big del comparto e il Dj stoxx materie prime (-1,3) è il peggiore tra gli indici settoriali. Deboli Francoforte (-1%) e Parigi (-0,9%).

9.35 - MILANO CEDE LO 0,58%. Avvio debole per Piazza Affari (-0,58%) con vendite un po' in tutti i settori.
Prese di profitto su Telecom (-0,95%) ma fanno peggio Mediolanum (-2,21%) e Saipem (-2,13%) dopo che Eni (-1,25%) ha congelato la vendita. Fca (-1,58% a 9,04 euro), reduce da un tracollo negli ultimi due giorni, è ormai al livello del prezzo (11 dollari o 8,8 euro) del collocamento delle azioni.
In controtendenza Finmeccanica (+0,59%) scelta per la manutenzione degli aerei F35 operanti in Europa dal 2018.

9.30 - MALE MOSCA SOTTO DEL 4%. Apre in netto calo la Borsa di Mosca, con l'indice Rts denominato in dollari che ha subito fatto registrare una flessione del 4% scendendo a 784,53 punti: un minimo che non si raggiungeva dall'aprile del 2009. Adesso Rts segna una flessione del 3,09%, a 798,54 punti. A pesare sull'economia russa sono il crollo del prezzo del petrolio e le sanzioni occidentali per la crisi ucraina.

9.25 - PARIGI IN DECISO CALO (-0,77%). Avvio di scambi in deciso calo per la Borsa di Parigi. L'indice Cac 40 cede lo 0,77% a 4.193,20 punti.

9.20 - LONDRA IN PERDITA (-0,53%). Avvio di seduta in calo per la Borsa di Londra. L'indice Ftse-100 perde lo 0,53% a 6.427,38 punti.

9.15 - FRANCOFORTE IN CALO (-0,69%). Apertura in calo per la Borsa di Francoforte. L'indice Dax cede lo 0,69% a 9.794,20 punti.

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