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CONTI & FESTE 13 Dicembre Dic 2014 1740 13 dicembre 2014

Natale 2014, Codacons: «Consumi in calo del 5%»

Dal 2007 persi 8 mld di euro. Ma non si rinuncia ai viaggi: 10 milioni in vacanza.

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Per il Codacons anche il Natale 2014 si annuncia come una giornata da celebrare senza eccessi.

Natale 2014 nel segno dell'austerity.
Anche per le festività natalizie gli italiani hanno deciso di tirare la cinghia. A confermarlo è stato il Codacons, secondo cui la «spesa complessiva per gli acquisti delle famiglie per beni e servizi tipici delle festività (regali, ristorazione, casa, viaggi, ecc.) scendono del -5% rispetto al 2013 con una contrazione della spesa di circa 500 milioni di euro». Un crollo che dal 2007 a oggi ammonta a «8 miliardi di euro».
Tuttavia, non tutti i settori risentiranno della crisi alimentari: per telefonia, giocattoli ed elettronica i consumi saranno in linea con quelli degli scorsi anni. I più colpiti sono abbigliamento, calzature e arredamento.
10 MILIONI IN VIAGGIO. Nonostante l'ennesimo anno di crisi e le 'cinghie tirate' sono oltre 10 milioni gli italiani che hanno deciso di godersi qualche giorno di riposo durante le feste, anche a costo di partire solo in coppia (invece che con l'intera famiglia), di usufruire dell'ospitalità di amici e parenti scegliendo più le città d'arte che la montagna, o di andare a caccia di offerte low cost e last minute.
A dare il quadro dei consumi turistici di Natale e Capodanno è il sondaggio di Confesercenti-Swg, che evidenzia anche come torni a crescere, ma di poco, la spesa media per persona prevista, quest'anno a quota 622 euro: il 3% in più dei 601 euro rilevati nel 2013, ma ancora il 10% in meno dei 694 euro di budget indicati nel 2007, prima della crisi.
FUGA DI CAPODANNO. Capodanno rimane l'occasione più scelta per viaggiare: per la fine dell'anno sarà in vacanza quasi un italiano su dieci (il 9%). Il 5% degli intervistati ha invece indicato Natale, mentre il 7% andrà in viaggio in un altro periodo delle prossime feste.
Il 37% di chi ha intenzione di fare una vacanza durante le festività andrà in viaggio con la famiglia: una quota in leggera diminuzione rispetto al 39% rilevato nel 2013.
Un calo ampiamente compensato dal boom dei viaggi di coppia: a segnalare l'intenzione di fare una villeggiatura con il partner è il 35% degli intervistati, contro il 26% dello scorso anno.
Cala invece la percentuale di italiani in vacanza con gli amici, che passa dal 26 al 21%, e di chi invece sceglie di viaggiare solo (dal 7 al 5%). Stabili al 2% i fedelissimi dei gruppi organizzati.
VIAGGI PIÙ LUNGHI. In media, le vacanze degli italiani nel 2014 dureranno 6,3 giorni come nel 2013, ma si nota una diminuzione delle 'mini-fughe' di due giorni, indicate dall'11% contro il 14% del 2013, e il contemporaneo aumento della quota di chi invece farà un viaggio di 6-7 giorni, passata dal 10% al 15%.
Quasi un italiano su tre sceglierà di alloggiare in casa di amici o parenti. Il 23% trascorrerà le vacanze in un albergo o una pensione, mentre il 20% pernotterà in una casa in affitto, un B&B o un ostello. Stabile al 9% la quota di italiani che sceglie di stare in campeggio, camper, villaggio, agriturismo, mentre diminuiscono ulteriormente coloro che approfitteranno di una seconda casa di proprietà: il 17%.
ITALIA META PREFERITA. Il 74% degli intervistati passerà la villeggiatura in Italia, mentre il 20% opterà per una destinazione europea.
Cresce il numero di italiani in viaggio oltre i confini del continente: nel 2014 sarà il 6%, contro il 4% del 2013.
Confesercenti ha sottolineato che «il Fisco tartassa i turisti in vacanza in Italia, chiedendo loro circa 2,4 miliardi di euro l'anno, una vera e propria stangata dovuta non solo a un'Iva sui prodotti turistici superiore di 1,5 punti alla media europea, ma anche a una tassa di soggiorno particolarmente esosa, che peserà per 400 milioni di euro e la cui incidenza arriva a superare il 10% del costo di pernottamento di una famiglia in vacanza».

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