Bankitalia 140114105826
FINANZA 15 Dicembre Dic 2014 1126 15 dicembre 2014

Debito pubblico, Bankitalia: a ottobre salito di 23,5 miliardi

Raggiunta quota 2.157,5 miliardi. Oltre 60 spesi per il sostegno ai Paesi della zona euro.

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L'esterno della Banca d'Italia.

Il debito pubblico italiano continua ad aumentare.
Nel mese di ottobre 2014 è salito di altri 23,5 miliardi di euro, fino a toccare quota 2.157,5 miliardi.
Una cifra superiore ai 2.134 miliardi raggiunti a settembre 2014 e ai 2.085,9 dello stesso mese del 2013, che resta comunque al di sotto del record (2.168,75 miliardi) fatto segnare a giugno 2014.
I dati sono stati pubblicati dalla Banca d'Italia, nell'ultimo bollettino sulla finanza pubblica.
A LIVELLO LOCALE È DIMINUITO DI 1,5 MLD. L'incremento registrato a ottobre è composto da due voci: da una parte l'aumento del fabbisogno delle amministrazioni pubbliche, pari a 6,6 miliardi di euro. Dall'altra quello delle disponibilità liquide del Tesoro, pari a 17,8 miliardi. Nel complesso, ha scritto Bankitalia, l'emissione di titoli sopra la pari, l'apprezzamento dell'euro e gli effetti della rivalutazione dei BTP indicizzati all'inflazione (BTPi) hanno contenuto la crescita del debito per 0,8 miliardi. A salire, in ogni caso, è stato il debito delle amministrazioni centrali (+25 miliardi), mentre quello delle amministrazioni locali è diminuito di 1,5 miliardi.
NEI PRIMI 10 MESI DEL 2014 DEBITO IN CRESCITA DI 88 MLD. Sul medio periodo, vale a dire tenendo conto dei primi 10 mesi del 2014, il debito pubblico è aumentato di 87,7 miliardi, riflettendo il fabbisogno delle amministrazioni pubbliche per 64,4 miliardi e l'aumento delle disponibilità liquide del Tesoro per 31,7 miliardi. Nel complesso, l'emissione di titoli sopra la pari, l'apprezzamento dell'euro e gli effetti della rivalutazione dei BTPi hanno contenuto l'incremento di 8,4 miliardi.
IL PESO DEL CONTRIBUTO AL FONDO SALVA-STATI. Sul fabbisogno dei primi dieci mesi del 2014 ha inciso per 4,7 miliardi (11,7 miliardi nel corrispondente periodo del 2013) il sostegno finanziario ai paesi dell'area dell'euro. Complessivamente, la quota di competenza italiana del sostegno finanziario ai paesi dell'area ha raggiunto, alla fine del mese di ottobre, il valore di 60,3 miliardi.
ENTRATE IN CALO DEL 2,7%. Per quanto riguarda invece le entrate tributarie, contabilizzate nel bilancio dello Stato, a ottobre sono state pari a 28,5 miliardi, in diminuzione del 2,7% (0,8 miliardi in valore assoluto) rispetto allo stesso mese del 2013. Nei primi dieci mesi dell'anno, invece, sono rimaste invariate.

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