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MERCATI 16 Dicembre Dic 2014 0922 16 dicembre 2014

Borsa, Piazza Affari e spread: live del 16 dicembre 2014

Brent sotto i 60 dollari. E moneta russa ai minimi storici. Milano chiude a +3,27%.

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Indici di Borsa.

Giornata nervosa per Piazza Affari, quella del 16 dicembre, con l'indice Ftse Mib che ha aperto le contrattazioni in rialzo, prima di cedere l'1% nel pomeriggio e chiudere poi a +3,27%, in una seduta contrassegnata dal crollo del rublo e della Borsa moscovita, depressa dall'inarrestabile caduta del petrolio.
Lo spread tra Btp e Bund ha viaggiato in rialzo a 141 punti, con un rendimento al 2%.
PERDE COLPI IL RUBLO. A pesare sui listini il crollo del rublo, che è tornato a perdere colpi nei confronti di euro e dollaro. Dopo il rimbalzo iniziale alla luce della decisione della Banca centrale di alzare i tassi dal 10,5% al 17%, la moneta russa è crollata di nuovo e l'euro è scambiato a 83 rubli. Il dollaro a 66,7.
A far affondare la valuta di Mosca le sanzioni occidentali per la crisi ucraina (con i timori degli investitori per le nuove possibili sanzioni autorizzate nei giorni scorsi dal Congresso americano) e il crollo del prezzo del petrolio. La banca centrale ha avvertito che il prossimo anno il Pil russo potrebbe contrarsi del 4,5%-4,8% se il prezzo del greggio si attesterà attorno ai 60 dollari al barile.
ASIA AFFOSSATA DAL PETROLIO. Si sono poi trasferiti anche alle Borse asiatiche i timori relativi all'economia globale generati dal crollo del petrolio. I listini dell'area hanno chiuso in rosso, complice anche il calo dell'indice Pmi manifatturiero cinese, sceso a dicembre a 49,5, sotto le attese di 49,8 e sotto quella soglia di 50 che segnala una fase di contrazione. Tokyo ha ceduto il 2%, appesantita dalla corsa dello yen, Seul lo 0,85% e Sydney lo 0,65%, mentre Hong Kong è scivolata dell'1,26%.
I listini asiatici sono scesi ai minimi degli ultimi due mesi, appesantiti ancora una volta dai titoli energetici dopo l'ennesimo scivolone del petrolio, con il Wti che ha chiuso a New York in ribasso dello 0,6% sotto i 55 dollari al barile e il Brent in discesa dello 0,7% a Londra, sotto i 60 dollari.

17.33 - MILANO CHIUDE A +3,27%. La Borsa di Milano chiude in netto rialzo e l'indice Ftse Mib a fine seduta segna un progresso del 3,27% a 18.670 punti.

17.06 - MILANO ALLUNGA IL PASSO. La Borsa di Milano accelera ancora e avanza ora del 2,45% con l'indice Ftse Mib 18.511 punti e guida i rialzi ora in atto anche tra gli altri mercati europei.
Corrono soprattutto le banche, con Bper (+6,14%), Ubi (+4,82%), Bpm (+4,48%) e Mediobanca (+4,05%). In spolvero anche Cnh (+5,08%).

16.50 - WS TENTA RECUPERO. Wall Street tenta il recupero. Il Dow Jones sale dello 0,17% a 17.211,18 punti, il Nasdaq perde lo 0,37% a 4.587,90 punti mentre lo S&P 500 avanza dello 0,01% a 1.990,04 punti.

16.25 - ATENE CHIUDE IN RIBASSO. La Borsa di Atene ha chiuso in ribasso registrando un -0,26%, con l'Indice Generale a 834,24 punti.

16.09 - MILANO NERVOSA, RISALE A +0,43%. La Borsa di Milano è passata ora in rialzo, dopo un nuovo tuffo in negativo, e l'indice Ftse Mib sale ora dello 0,43% in una seduta sempre all'insegna di una volatilità estrema. Tra i cali principali Yoox (-1,95%), Telecom (-1,62%), Unicredit (-1,16%) Wdf (-1,48%) e Buzzi (-1,35%). In positivo Bper (+3,72%), Snam (+2,65%), Tenaris (+2,82%) ed Enel Green Power (+1,73%).

14.03 - MILANO PERDE L'1%. Piazza Affari perde l'1,01% al giro di boa di una seduta nervosissima, contrassegnata dal crollo del rublo e della borsa moscovita, depressa dall'inarrestabile caduta del petrolio. Sospesa al ribasso Telecom (-4% teorico), davanti ai bancari Intesa (-2,56%) e Unicredit (-2,42%), a Buzzi (-2,6%), Yoox (-2,52%) e Pirelli (-2,36%). Rimbalzano nonostante il petrolio Tenaris (+2,46%) e Saipem (+1,1%), contiene i ribassi Mps (-0,1%) dopo il crollo di ieri.



13.33 - MILANO SCIVOLA A -1,6%. Scivola di nuovo Piazza Affari in una giornata di alta tensione. Il Ftse Mib cede l'1,64% mentre tutte le borse europee sono in rosso a causa del crollo del petrolio e del rublo. Le parole del presidente della Bundesbank, Jans Weidmann, contrario all'acquisto di bond da parte della Bce, ridanno fiato allo spread nei paesi periferici.



13.26 - BORSA DI MOSCA, CROLLO PEGGIORE DAL 1995. La borsa di Mosca registra il crollo peggiore dal 1995. L'indice Rts denominato in dollari è arrivato a cedere fino al 19%. Intanto il rublo non arresta la sua caduta e tocca un minimo di 100 sull'euro e di 80 sul dollaro.

11.21 - PIAZZA AFFARI ACCELEREA, +1,6%. Ha accelerato ancora Piazza Affari dopo il balzo dell'indice Zew sulle aspettative degli investitori tedeschi, salito a dicembre a 34,9 dall'11,5 di novembre, ben oltre le attese. Il Ftse Mib è avanzato dell'1,6% spinto da Saipem (+3,98%) e Fca (+3,07%) mentre sono tornate a correre le banche, con Ubi (+3,51%) e Banco Popolare (+2,44%) in testa. Il listino milanese guida i rialzi delle Borse europee, tornate tutte positive, davanti a Francoforte (+0,7%) e Londra (+0,6%).

10.51 - L'EUROPA GUADAGNA TERRENO. Risalgono la china le Borse europee dopo la diffusione dell'indice Pmi che misura l'attività economica nell'Eurozona, salito a dicembre a 51,7 punti, meglio di quanto si attendessero gli analisti. Milano è avanzata dello 0,9%, in testa ai listini europei. È ritornata positiva anche Francoforte (+0,3%), hanno azzerato i ribassi Parigi e Londra mentre è rimasta debole Madrid (-0,4%). Il calo del petrolio e il mancato rimbalzo del rublo mantengono alta la volatilità sui mercati.

10.25 - PIAZZA AFFARI RISALE, +0,5%. Domina la volatilità a Piazza Affari, con l'indice Ftse Mib che, dopo un tonfo dell'1,7%, ha azzerato i ribassi e si è portata sopra la parità (+0,2%). Ancora debole il comparto bancario con Bpm (-1,72%) e Mps (-1,14%).

10.09 - MILANO RECUPERA PARZIALMENTE, -0.5%. Le Borse europee scivolano in ribasso dopo un'apertura positiva, appesantite dal nuovo calo petrolio, dal mancato rimbalzo del rublo e dai deludenti indici Pmi manifatturieri di Cina e Francia e da quello dei servizi della Germania. Guida i ribassi Madrid (-1,4%), davanti a Francoforte, Parigi (-0,7%) e Londra (-0,2%). Zavorrano le borse i titoli energetici (-1,3% il Dj Stoxx di settore), con il Brent sotto i 60 dollari e il Wti sotto i 55. Milano risale dai minimi di seduta e cede lo 0,5%.

9.55 - CROLLA LA BORSA DI MOSCA. Borsa di Mosca in netto calo. L'indice Rts denominato in dollari sta registrando un crollo di circa il 10%, scendendo a 650 punti. L'indice Micex espresso in rubli ha segnato invece un ribasso del 7%. A pesare sull'economia russa sono il crollo del prezzo del petrolio e le sanzioni occidentali per la crisi ucraina.

9.49 - SOFFFRONO TUTTI I BANCARI. Intesa Sanpaolo ha ceduto il 3,25%, Bper il 2,66%, Ubi banca il 2,45%, Unicredit il 2,32% e Banco Popolare il 2,23%. In affanno anche Telecom (-1,56%) e Cnh industrial (-1,61%). Soffre anche l'Eni (-1,13%) per il calo del petrolio. Dopo un'apertura positiva sono scivolati in negativo anche gli altri listini europei, spaventati dai nuovi minimi segnati in mattinata dal greggio.

9.44 - MILANO SCIVOLA CON LE BANCHE, -1,7%. Piazza Affari è scivolata con le banche. Il Ftse Mib ha ceduto l'1,7%, appesantito dalle vendite sui titoli del credito. In asta di volatilità Mps e Bpm.

9.35 - AVVIO VOLATILE PER PIAZZA AFFARI. Avvio volatile per Piazza Affari che ridimensiona il tentativo di rimbalzo dell'avvio e si muove ora sotto la parità (-0,17%). Bene Fca (+1,97%) dopo le immatricolazioni mentre soffrono Pirelli (-0,94%), che risente dei dati di mercato di Michelin, e Intesa (-0,94%), che guida i ribassi tra i bancari. Salgono Finmeccanica (+0,63%), sulle indiscrezioni di un'offerta per Ansaldo Breda e Sts, e Mediaset (+0,6%) dopo i dati sulla pubblicità della Rai a novembre.

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