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FINANZA 17 Dicembre Dic 2014 2000 17 dicembre 2014

Borse, listini volatili: Mosca rimbalza

Il rublo si rialza, balzo di Rts: +17,6%. In Europa chiusure in pareggio, Milano negativa a -0,54%.

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Indici di Borsa.

Giornata volatile per i mercati europei tra l'emergenza del crollo del rublo che ha fatto scattare la rete di sicurezza per le banche e le voci di prossime cessioni di oro da parte di Mosca.
L'effetto ha fatto risalire risalire la valuta russa e la Borsa di Mosca, complice anche il recupero del petrolio.
BORSE IN PAREGGIO. I listini del Vecchio Continente hanno chiuso mediamente in pareggio dopo una giornata negativa per i timori russi, con gli occhi puntati sul voto presidenziale in Grecia e le decisioni della Federal Reserve.
RUBLO RESPIRA. In una giornata volatile e in un clima da emergenza economica il rublo ha viaggiato con una fiammata di oltre il 10% con le quotazioni a meno di 60 rubli per dollaro.
Pur restando in calo del 45% da inizio 2014, la valuta russa è tornata a respirare dopo il pacchetto di misure d'emergenza annunciato dalla Banca di Russia, che include un sostegno sia dell'istituto centrale che da parte del governo a ricapitalizzare le banche nel 2015 in quella che si profila come una probabile nazionalizzazione, oltre a maxi-iniezioni di liquidità un allentamento dei vincoli patrimoniali di fronte all'erosione in valore degli asset.
RTS A +17,6%. Boccata d'ossigeno anche per la Borsa di Mosca, con l'indice Rts (denominato in dollari) che ha chiuso con un balzo del 17,6%, il maggiore dal 2009, sostenuto (come il rublo) dalla ripresa dei prezzi petroliferi sopra la soglia psicologica dei 60 dollari per barile, con il greggio del mare del Nord, il Brent, a 62,44 dollari.
BORSE REAGISCONO BENE. Dopo una seduta nuovamente negativa dopo le perdite del 16 dicembre, quando si temeva un avvitamento della crisi russa in grado di contagiare altri paesi emergenti con un inevitabile impatto globale, anche le Borse europee hanno reagito positivamente, trainate dai petroliferi: Parigi è in rialzo dello 0,46% in chiusura, Francoforte e Londra poco mosse mentre Milano resta negativa con un -0,54%.
Bene Atene, con un +3,24% prima che la prima tornata per eleggere il nuovo presidente della Repubblica ellenico si è conclusa con una fumata nera che, di fatto, ha confermato i timori di uno stallo che potrebbe portare a elezioni anticipate.
Mentre il bund tedesco e il treasury americano hanno rallentato, in una giornata caratterizzata dal rientro di molti acquisti difensivi, ha recuperato il Btp italiano, con rendimento decennale tornato sotto il 2%.
Lo spread ha chiuso in calo a 137 punti base.

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