Economia 17 Dicembre Dic 2014 1845 17 dicembre 2014

Italian Wine Brands verso Piazza Affari

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Il vino italiano approda a Piazza Affari. Italian Wine Brands (Iwb) approderà all'Aim, con l'obiettivo di passare presto al listino principale. Ottenuta l'approvazione dell'80% degli obbligazionisti di Ipo Challenger, tra fine novembre e inizio dicembre, l'operazione è condizionata alla quotazione delle azioni e dei warrant entro il 28 febbraio prossimo. Ma è presumibile che il brindisi per lo sbarco a Palazzo Mezzanotte avverrà all'inizio del 2015.  Il flottante sarà superiore al 60% del capitale e la contendibilità, sottolineano i manager di Ipo Challenger, è un elemento che il mercato dovrebbe apprezzare. La società potrà contare sull'esperienza del presidente, Mario Resca, ex numero uno di McDonald's in Italia. Il segmento in cui si colloca Iwb si chiama «consumer and popular premium» e punta ai volumi senza rinunciare alla qualità tipica del vino made in Italy. FATTURATO DA 140 MILIONI. «La società nasce dall'aggregazione di Giordano Vini e Provinco Italia», ha detto Simone Strocchi che assieme a Luca Giacometti e Angela Oggionni (Electa Italia) sono i tre amministratori di Ipo Challenger. Insieme le due aziende fatturano circa 140 milioni, contano su un Ebitda di 13-14 milioni e un utile di 5 milioni. La produzione ammonta a 44 milioni di bottiglie l'anno, con una quota di export pari al 70% circa. Provinco - che sinora faceva capo all'imprenditore Alessandro Mutinelli - è focalizzata sulla grande distribuzione, mentre Giordano - una partecipata di Private Equity Partners (Pep) - si rivolge al consumatore. Iwb, aggiunge Giacometti, «si propone come piattaforma di aggregazione nel settore». E alcuni dossier sarebbero già allo studio. «Sarà la prima piattaforma di vino italiano verso i mercati esteri». Nomad dell'operazione è Ubi, corporate broker Intermonte.

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