Economia 17 Dicembre Dic 2014 1216 17 dicembre 2014

Pranzo Natale, spesa 206 milioni (-11%)

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Saranno oltre 4 milioni le persone che faranno il pranzo di Natale al ristorante mentre 4,7 milioni mangeranno fuori casa per il cenone di Capodanno. A Natale nei 71.000 ristoranti che resteranno aperti gli italiani spenderanno complessivamente 206 milioni di euro, in calo dell'11,2% sul 2013, mentre a Capodanno il fatturato complessivo è stimato in 353 milioni di euro, in calo del 3,8%. E' quanto emerge da un sondaggio realizzato da Fipe-Confcommercio che evidenzia un calo dei clienti sul 2013 per entrambe le festività anche se più sostenuto il 25 dicembre (-7,6%) rispetto a Capodanno (-1,3%). In particolare per Natale il 37,7% dei ristoratori interpellati stima un numero di prenotazioni inferiore rispetto allo scorso anno, contro invece un 53,1% che si aspetta di lavorare come in passato. Intanto ad oggi le prenotazioni acquisite rappresentano un terzo dei coperti disponibili e il dato risulta in flessione rispetto al 2013. Comunque, per il 40,3% degli intervistati sarà 'fortemente improbabile' che a Natale si riuscirà a raggiungere il 74% dei coperti dello scorso anno, mentre per oltre il 51% le previsioni sono di 'stabilità' e c'è anche un 8,2% di ottimisti. Inoltre, secondo il sondaggio, il 58% dei ristoratori si affida alle prenotazioni last minute, mentre il 42,2% ha registrato prenotazioni con largo anticipo. CRESCONO LE PRENOTAZIONI ON LINE. Si tratta però - spiega Fipe-Confcommercio - dei ristoranti con una fascia di prezzo che oscilla fra i 100 e i 200 euro, cioè quelli che si rivolgono a una clientela più abbiente. Nonostante il crescere della prenotazione last minute il 75,2% dei ristoranti però non ha messo in atto alcun tipo di offerta o di promozione e si affida per lo più alla tecnologia informatica (e.mail, sito, altro) per bloccare il tavolo (74,7%). La prenotazione online va di moda soprattutto (86%) per il ristorante di fascia medio-alta, tra i 40-60 euro. FORMULA "TUTTO COMPRESO". C'è poi l'ormai sperimentata formula "tutto compreso", adottata dal 75,8% dei ristoranti, dove il prezzo praticato è per il 53,7% degli interpellati di circa 50 euro, comprensivi di 7 portate, in linea con la spesa dello scorso anno. Il 29,8% offrirà invece un menu completo per meno di 40 euro, mentre sono decisamente più basse le percentuali di ristoratori che proporranno un pranzo di Natale sopra i 40 euro (12,4%) e oltre i 100 euro (1,7%). Quasi un ristoratore su due offrirà un menu specifico per i bambini e oltre il 71% si è già organizzato per venire incontro alle esigenze dei clienti in tema di intolleranze e allergie alimentari. A Capodanno la situazione è meno critica che a Natale. Le prenotazioni appaiono stabili rispetto al 2013, con un 23% di coperti già prenotati, anche se il 37,7% dei ristoratori ha registrato un peggioramento. I prezzi, se comprensivi solo del cenone, nel 70% dei ristoranti si attestano intorno ai 70 euro, mentre un 30% dei locali contempla nell' offerta anche il veglione e qui il prezzo medio si alza a 77 euro. Per il brindisi infine - conclude Fipe- Confcommercio - vince lo spumante italiano che si troverà in esclusiva nel 65% dei casi e in alternativa allo champagne nel 27% dei locali, mentre il restante 9,6% offrirà solo champagne.

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