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MOSCA 17 Dicembre Dic 2014 1242 17 dicembre 2014

Russia, riunione di emergenza sul rublo

Riserve di valuta estera in vendita. Code nei centri commerciali nel timore che perda valore.

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Borse in altalena a causa del continuo ribasso del petrolio e del rublo.

Il governo russo in emergenza sul fronte dei cambi, mentre la maxisvalutazione del rublo ha provocato lunghe code nei centri commerciali e spinto i distributori di automobili ed elettronica importati a sospendere le vendite per rifare i conti e aumentare i listini.
Una riunione di emergenza sulla crisi valutaria è stata convocata dal premier russo Dmitri Medvedev nella sua residenza di Gorki: invitati, oltre ai ministri dell'Economia e delle Finanze, la governatrice della Banca centrale Elvira Nabiullina, i vertici delle autorità fiscali e i dirigenti delle maggiori società esportatrici d'energia.
VERSO NUOVE MISURE. Mosca è pronta ad adottare delle nuove misure per «minimizzare gli effetti negativi della crisi», ha detto Dmitri Peskov, portavoce del presidente russo Vladimir Putin, in un'intervista a Rossia 24. «Ci sono le basi per un cauto ottimismo».
Intanto la Banca centrale russa ha annunciato una serie di misure per stabilizzare le banche messe a rischio dal crollo della moneta nazionale: previsti aiuti a ricapitalizzare gli istituti assieme al governo in una nazionalizzazione di fatto; una moratoria sulle coperture dei prestiti a rischio; prestiti in valuta estera.
MEDVEDEV: «RUBLO SOTTOVALUTATO». Medvedev ha comunque cercato di tranquillizzare il Paese: il rublo, ha dichiarato, «oggi è sottovalutato» e il suo cambio «non riflette l'attuale situazione dell'economia», ma sarebbe «senza senso imporre una regolazione estremamente rigida in questa sfera», escludendo quindi il ricorso a misure come il blocco ai movimenti di capitali. Il premier ha inoltre assicurato che la Russia «ha le riserve necessarie per conseguire tutti gli obiettivi economici e politici».
IN VENDITA PARTE DELLE RISERVE DI VALUTA ESTERA. Il ministero della Finanze russo aveva poco prima reso noto di aver venduto parte delle sue riserve in valuta estera, il cui stock è di 7 miliardi di euro. Il rublo sui mercati ha cercato di risalire dopo 48 ore consecutive di fortissimi ribassi. Un nuovo intervento è stato poi varato dalla Banca centrale di Mosca, che mercoledì 17 dicembre ha speso altri 2 miliardi delle sue riserve valutarie. E il rublo ha recuperato, arrivando a 81,61 sull'euro rispetto agli 85,35 segnati in precedenza, e a 65,15 sul dollaro (da 66,96).
CODE NEI CENTRI COMMERCIALI. Il crollo della moneta ha reso però proibitivo per gran parte della popolazione l'acquisto di beni di consumo importati. Nei grandi centri commerciali si sono viste code di sovietica memoria, con i consumatori in fila per spendere il maggior numero possibile di rubli nel timore che perdano ulteriore valore, come successe nel 1998 alla vigilia del default. La gente ha assaltato gli shopping center, affrontando file anche di cinque ore nella notte, lasciando molti scaffali vuoti.

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