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CRISI 17 Dicembre Dic 2014 1036 17 dicembre 2014

Ue: ripresa fragile, allarme disoccupazione

Juncker: «Il debito elevato in alcuni Stati membri resta un ostacolo agli investimenti».

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Il neopresidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker.

La ripresa in Ue resta «fragile», la disoccupazione strutturale è diventata «una preoccupazione seria per le conseguenze sociali, sulla crescita e sulle finanze pubbliche». Lo afferma il rapporto della Commissione Ue sui conti pubblici 2014, secondo cui le sfide per le politiche di bilancio restano «molto dure, in particolare per i Paesi più indebitati».
DEBITO PUBBLICO ELEVATO. «Si sono fatti passi avanti sul fronte del risanamento. Tuttavia resta un debito pubblico troppo elevato che in alcuni Stati membri rappresenta un ostacolo agli investimenti», ha spiegato il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker durante il dibattito al parlamento europeo alla vigilia del Consiglio.
RISPETTARE I TARGET DI BILANCIO. «I governi riusciranno ad abbattere il debito solo se rispetteranno gli obiettivi fissati nei loro bilanci». Cè la tendenza però, spiega Bruxelles, «a una deviazione sistematica dai target, soprattutto a causa di spese più ampie del previsto».

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