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PROSPETTIVE 18 Dicembre Dic 2014 1152 18 dicembre 2014

Padoan: «Ripresa debole, ma si rafforzerà»

Il ministro dell'Economia: «Col petrolio a 60 dollari effetti positivi sul Pil: +0,5% in più».

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Pier Carlo Padoan.

La crisi sta finendo, la crescita si avvicina, anche se a passi lenti. A confermarlo, il 18 dicembre, è stato il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan: «Nei prossimi trimestri ci sarà una ripresa debole, che via via si andrà rafforzando», ha detto il titolare di via XX settembre al congresso di Legacoop legando l'andamento a stabilità e a «un orizzonte temporale di medio lungo termine».
«CAMBIAMENTO STRUTTURALE». «Mi piace pensare che sia frutto non solo di una svolta ciclica, ma di un cambiamento positivo della struttura economica del Paese».
E se i mercati sono preoccupati dal calo delle quotazioni del petrolio, per Padoan il greggio a 60 dollari al barile prolungato nel tempo «potrebbe essere una buona notizia» e portare ad uno «0,5% di crescita in più. Con l'aria che tira è molto importante».
NESSUNA PAURA DELLA GRECIA. Dalla Grecia, invece, «non c'è assolutamente alcun rischio contagio» per l'Italia, «basta guardare l'andamento dei titoli, cosa che anch'io faccio tutti i giorni».
La stabilità dell'economia russa «è nell'interesse di tutti», comprese le molte imprese italiane che vi operano e hanno un legame forte con il Paese. Lo ha detto il ministro dell'economia Padoan giudicando positivamente le misure per la stabilizzazione del tasso di cambio decise da Mosca. «La Russia è nel mezzo di una crisi finanziaria, è importante che questo venga fermato», ha aggiunto.

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