Tasi 140908073938
ALLARME 18 Dicembre Dic 2014 1813 18 dicembre 2014

Tasse sulla casa, dal 2011 aumento di 15 miliardi

I consumatori: imposta sui rifiuti +21% in quattro anni. «Fisco oppressivo».

  • ...

La Tasi è la Tassa sui servizi indivisibili.

Le tasse sulla casa sono aumentate in modo esponenziale negli ultimi anni. A lanciare l'allarme sono i dati diffusi sia dall'Ance, l'associazione dei Costruttori, sia dall'ufficio studi della Federconsumatori. Il prelievo fiscale è passato dai 9 miliardi che si pagavano per l'Ici nel 2011 ai 24 miliardi dovuti quest'anni per l'Imu e la Tasi (+15 miliardi).
PRELIEVO TARI DA 8 MILIARDI. La Federconsumatori ha invece concentrato l'attenzione sulla Tari, la nuova tassa sui rifiuti per la quale sono in arrivo i nuovi bollettini dai Comuni per un totale di 8 miliardi di prelievo: l'associazione ha calcolato che tra il 2010 e il 2014 la tassa (per un immobile di 100 metri abitato da una famiglia di tre persone) è lievitata del 20,65%, pari a 50 euro e di molto superiore all'inflazione (7%).
FRENO ALLA RIPRESA. Per l'Ance questo «Fisco oppressivo» rischia di affossare i timidi segnali di ripresa del mercato immobiliare con le compravendite cresciute del 2,2% nei primi nove mesi dell'anno. Dal 2008 ad oggi, poi, il settore dell'edilizia ha perso 800 mila posti e 16 mila imprese.
GIUNGLA TRIBUTARIA. Più di dettaglio, invece lo studio di Federconsumatori prende in esame gli importi della Tari 2014 nelle 110 città capoluogo e mette in evidenza la giungla tributaria prevista per questo prelievo: «Città che vai - sintetizza la Federconsumatori - Tari che trovi». L'impatto della nuova tassa sui bilanci delle famiglie risulta rilevante, non solo perché le cifre previste sono considerevoli ma soprattutto perché nelle ultime settimane dell'anno si concentrano anche i termini di pagamento di altri tributi.
DALLA TARI ALL'IMU. «Proprio in questi giorni, infatti, oltre alle scadenze di Tasi, Imu e addizionale Irpef - spiega la nota - i cittadini stanno ricevendo anche bollette di acconto o di saldo della nuova Tari 2014. Secondo le nostre previsioni l'incasso complessivo dei Comuni ammonterà, per la Tari, a 8 miliardi, con un aumento medio per le famiglie italiane del +2,84% rispetto al 2013, senza considerare la componente servizi indivisibili».
L'incremento in valore assoluto è di 8 euro, per una spesa complessiva media per la famiglia tipo che passa dai 282 euro della Tares 2013 ai 290 Euro per la Tari 2014. L'aumento, però, lievita se si considerano gli ultimi quattro anni: sale al 20,65%, a fronte di un'inflazione nazionale nello stesso lasso di tempo del 7%. «Significa che l'aumento è stato il triplo del'inflazione», denuncia il vice presidente di Federconsumatori Mauro Zanini.

Cagliari è la città dove si paga di più: 532 euro

Un modello 730.

In particolare, l'incremento rilevato è stato del 165% a Reggio Calabria, del 105% a Sanluri, del 73% a Cagliari, del 63% a L'Aquila, del 61% a Palermo, Messina, Matera e Avellino, del +58% a Pisa, del +56% a Pescara e a Trapani e del +54% a Carbonia. Risultano invece in calo gli importi a Cremona (-14%), a Verbania (-13%), a Caserta (-11%), a Cuneo (-9%) ed a Napoli e Udine (-8%).
La classifica delle 10 città più care vede in testa Cagliari con una spesa di 532 euro. Seguono Siracusa con 502 euro, Reggio Calabria con 496 euro, Salerno con 473 euro, Napoli con 463 euro, Catania con 434 euro, Grosseto con 414 euro, Carbonia con 412 euro, Benevento con 409 euro e Carrara con 406 euro. Si paga di meno, invece, a Cremona (con una spesa di 136 euro), Isernia (155 euro), Udine (161 euro), Brescia e Belluno (175 euro), Vibo Valentia e Ascoli (185 euro), Mantova (186 euro), Verona (190 euro) e Trento (192 euro).
ROMA AL 17ESIMO POSTO. Le grandi città vedono Roma al 17esimo posto con una spesa annua di 372 euro, Perugia al 21esimo posto con 358 euro, Palermo al 24esimo posto con 351 euro, Genova al 27esimo posto con 344 euro, Torino al 28esimo posto con 342 euro e Venezia al 29esimo posto con 341 euro.
MILANO AL 36ESIMO POSTO. Alla 36esima posizione troviamo Milano (spesa annua di 320 euro) mentre Bari occupa il 40esimo posto, con una spesa di 317 euro. Bologna (56) e Firenze (85) si collocano invece al di sotto della media nazionale, rispettivamente con 277 euro e 222 euro di spesa annua.

Correlati

Potresti esserti perso