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CRISI 19 Dicembre Dic 2014 1115 19 dicembre 2014

Recessione Italia, retribuzioni 2014 a +1,1%: verso il minimo storico

Per l'Istat l'anno potrebbe chiudersi a +1,3%. Si tratterebbe del dato peggiore dal 1982.

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Secondo l'Istat a novembre le retribuzioni sono aumentate dell'1,1% su base annua.

La recessione in Italia non è ancora finita, e le pessime notizie riguardano anche le retribuzioni, il cui aumento è vicino al nuovo minimo storico.
A novembre, quelle contrattuali orarie hanno segnato un incremento dello 0,1% su ottobre, mentre su base annua sono salite dell'1,1%.
VERSO IL MINIMO STORICO. A rilevarlo è l'Istat secondo cui la crescita media per i primi 11 mesi del 2014 è stata pari ad appena l'1,2%: a fine anno, infatti, si dovrebbe stare intorno all'1,3%.
Si tratterebbe quindi di un nuovo minimo storico, il dato più basso almeno da 1982.
COLPITI GLI STATALI. A soffrire di più, dai dati dell'Istituto di statistica, sono i dipendenti pubblici che a causa del blocco contrattuale hanno perso 5,4 punti percentuali di potere d'acquisto.
Nel 2014, ha rilevato l'Istat, si va verso un recupero della capacità di spesa (+0,9 punti) grazie alla bassa inflazione, senza contare che il calo nell'anno in corso sarebbe infatti del 6,3.
VA MEGLIO AI PRIVATI. Diversa la situazione invece nel privato, dove il potere d'acquisto risulta in crescita, anche se lieve (+0,3 punti percentuali), sempre in virtù della frenata dei prezzi che ha caratterizzato il 2014.
Infatti, tra il 2011 e il 2013 anche i dipendenti del settore privato hanno accusato un'erosione della capacità di spesa (-1,1 punti), ma l'ultimo anno ha rimesso i conti più che in pari (+1,4 punti).

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