Work Wide Women 141219174221
MUM AT WORK 20 Dicembre Dic 2014 1400 20 dicembre 2014

Le mamme senza lavoro si reinventano online

Work wide women e Networkmamas, portali per aggiornarsi pure in gravidanza.

  • ...

Il sito di Work wide women.

Linda Serra ha fatto due più due e il risultato è stato Work wide women.
«In Italia ci sono 12 milioni di donne disoccupate e 7 milioni si collegano quotidianamente a internet. Usano di più i social rispetto agli uomini. Questi dati si incrociano con le ricerche del mercato del lavoro: l’unico settore che non è in crisi è quello delle professioni digitali. Le aziende cercano community manager, data analyst e spesso non trovano professionisti all’altezza».
FORMAZIONE PER PROFESSIONISTE. Così Linda ha deciso di insegnare alle mamme e alle professioniste i lavori del futuro: «Ci occupiamo di emancipare le donne ai nuovi media e di supportarle in ambito scientifico», spiega Serra a Lettera43.it, «Work wide women ha come obiettivo combattere la disoccupazione femminile. Vogliamo essere un help desk per le donne. Il nostro target sono sia le professioniste che vogliono aggiornarsi sia le mamme che vogliono rimanere al passo e continuare a formarsi. La nostra prima cliente è stata la marketing innovation manager in una primaria azienda italiana, Paola Perillo, che ha seguito dei corsi a casa quando era incinta».
«LA GRAVIDANZA? UN'OPPORTUNITÀ». Perillo spiega che per la sua azienda si occupa «di innovazione del prodotto. Nel periodo della maternità, per far sì che la gravidanza potesse essere un’opportunità di approfondimento e riflessione e non solo una battuta di arresto professionale, i corsi online che ho seguito sul network Work wide women mi hanno aiutato a tenere la mente allenata e allargare le mie prospettive».
Le lezioni sono tutte online e hanno un costo contenuto. Vanno da “Rhinoceros” a “Diventare blogger” e sono tenuti da professionisti del settore.
SOSTEGNO DELL'AMBASCIATA USA. Con il sostegno dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia la startup di Serra formerà 30 donne disoccupate come Community manager.
Che ci sia grande attenzione lo dimostra il fatto che anche Google ha sostenuto l’iniziativa attraverso il programma Women@Google.
SI MOLTIPLICANO I CORSI ONLINE. Online le donne si informano, fanno acquisti e imparano.
Negli ultimi due anni si stanno moltiplicando i corsi online che hanno come target quelle professioniste che, una volta diventate mamme, si trovano fuori dal mercato del lavoro.
«Le mamme sono una risorsa sotto utilizzata, per questo ho deciso di aprire Networkmamas, startup di Rcs Nest e dell’incubatiore Digital Magics. Stiamo creando una rete di mamme professioniste che offrono consulenze online a prezzi moderati o ad altre mamme o a clienti terzi».
«IL MESTIERE DEVI INVENTARTELO». A Cristina Interliggi l’idea di network di mamme è venuta quando lei stessa si trovava a casa senza lavoro.
«Che tu sia mamma o no l’esigenza è quella: trovare un lavoro. E anche se non hai figli oggi un mestiere te lo devi inventare. Essere madre è comunque considerato un handicap e devi sbatterti due volte di più: io ho fatto tanti colloqui, ma quando ho capito che non mi prendevano nemmeno per fare la commessa, ho deciso di creare qualcosa di mio», ricorda Cristina, ex grafica e mamma di due bambine.
MAMME CHE SI METTONO IN PROPRIO. Oggi Networkmamas conta una community di circa 1.300 utenti attivi e 300 mamas registrate.
«Le aree di consulenza online che funzionano meglio sono quelle legate all’imprenditoria, come la commercialista e la web designer che crea siti, o i corsi per come pubblicizzare la propria attività. Insomma quell’area di donne e mamme che si mettono in proprio e vogliono farcela».

Correlati

Potresti esserti perso