Aula Camera 141009173704
DOSSIER 21 Dicembre Dic 2014 1913 21 dicembre 2014

Legge di Stabilità, i dubbi dei tecnici della Camera

Cento pagine di richieste di chiarimenti. Dagli sgravi sugli autonomi a Fs. 

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La Camera dei Deputati.

Un dossier di cento pagine, pieno di dubbi e richieste di chiarimenti. Così il servizio Bilancio di Montecitorio ha frenato sul nuovo testo della manovra trasmesso dal Senato. In un ampio dossier gli uffici di Montecitorio hanno esaminato i profili finanziari delle modifiche apportate. E non tutte 'funzionano' alla perfezione. Ecco alcune osservazioni.

Il dossier dei tecnici di Montecitorio

DUBBI SU IMPRESE SENZA DIPENDENTI. Sul credito di imposta ai piccoli imprenditori senza dipendenti la platea dei beneficiari è determinata individuando i soggetti che non hanno utilizzato lavoratori dipendenti nel 2012. In proposito, andrebbe valutato se sussista un incremento di beneficiari, rispetto alla situazione del 2012.
Inoltre, ha scritto il servizio bilancio - andrebbe altresì valutato se possano determinarsi effetti connessi a possibili comportamenti elusivi (lavoro sommerso) adottati al fine di fruire del predetto credito d'imposta.
Andrebbe acquisita infine la valutazione del Governo circa la compatibilità con la normativa europea, al fine di evitare eventuali procedure di infrazione, tenuto conto che il beneficio è limitato a specifiche categorie di contribuenti.



COPERTURA PER ALLUVIONI IN LIGURIA. Per le alluvioni in Liguria invece appare utile acquisire conferma circa la congruità delle risorse disponibili sulla contabilità, senza pregiudicare gli interventi già programmati a valere sulle medesime disponibilità.

CASSE E FONDI, NODO IDONEITÀ. Per casse e fondi si rileva che l'onere risulta limitato all'entità dello stanziamento previsto. Appare, tuttavia, opportuno acquisire l'avviso del Governo in merito all'idoneità delle procedure per l'ammissione al beneficio, da definire con apposito decreto ministeriale, a garantire il rispetto del previsto limite di spesa.

I CONTI SULLA RETE ELETTRICA FS. Quanto alla cessione della rete elettrica Fs si prevede, inoltre, che le risorse finanziarie derivanti dalla cessione, corrispondenti al valore dei contributi pubblici, siano destinate alla copertura di investimenti sulla rete ferroviaria nazionale previsti dal contratto di programma. In proposito la relazione tecnica del Governo afferma che ciò determinerà minori esborsi a carico dello Stato.
Tuttavia non risulta indicato né dalla disposizione, né dalla relazione quale sia l'ammontare dei contributi pubblici e la conseguente riduzione dei trasferimenti del contratto di programma che verrà effettuata nonché la proiezione temporale di tali potenziali minori spese. Sul punto appare opportuno un chiarimento da parte del Governo.

NORMARE RISCOSSIONE DA OPERATORI GIOCHI. Infine, tra le altre norme, sulla regolarizzazione per gli operatori dei giochi nel caso di mancata adesione alla procedura di regolarizzazione prevista dal testo, l'applicazione del nuovo meccanismo tributario implicherebbe l'attivazione di procedure di accertamento da parte degli uffici le quali, per conseguire gli effetti di gettito attesi, dovrebbero avere un esito favorevole per gli uffici stessi. Qualora tali circostanze non si realizzassero per intero, verrebbe meno (o comunque potrebbe risultare posticipato) il conseguimento di una quota del maggior gettito stimato dalla relazione tecnica (pari a 210 milioni all'anno).

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