Economia 23 Dicembre Dic 2014 1836 23 dicembre 2014

Voto multiplo, via libera dalla Consob

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Consob Arriva in Italia il voto multiplo. Consob ha dato il via libera alle modifiche al regolamento Emittenti per attuare le nuove regole, introdotte dal decreto legge Competitività. La possibilità di poter contare di più rispetto alle azioni possedute diventa realtà dai primi di gennaio, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il mercato finanziario, al quale Consob ha sottoposto in consultazione, a inizio novembre, le proposte di modifica, ha accolto nel complesso con favore le soluzioni indicate dall'Autorità. COME FUNZIONA IL VOTO MAGGIORATO. Consob ha chiarito quali informazioni devono essere incluse nell'elenco degli azionisti della società che intendono avvalersi del voto maggiorato, tra cui i dati identificativi e il numero delle azioni detenute. Ha stabilito, inoltre, che queste informazioni devono essere aggiornate con cadenza almeno mensile e che devono essere messe a disposizione dei soci che ne facciano richiesta. OBBLIGO DI PUBBLICAZIONE SUL SITO WEB. Se le informazioni si riferiscono ad azionisti rilevanti, cioè titolari di quote superiori al 2%, la società è tenuta a pubblicarle sul proprio sito internet. Per quanto riguarda l'accertamento dell'effettivo possesso delle azioni per almeno due anni, la Commissione ha tenuto conto dei suggerimenti arrivati dal mercato: l'attestazione avverrà attraverso una comunicazione resa dagli intermediari alle società emittenti. MODIFICA DEL REGOLAMENTO. A tal fine Consob modificherà il regolamento sulla gestione accentrata dei titoli azionari dematerializzati. Quanto al trattamento delle offerte pubbliche di acquisto obbligatorie, uno dei temi meno chiari, l'authority ha confermato che: il calcolo delle soglie rilevanti è effettuato non più in base numero delle azioni bensì ai diritti di voto; l'esenzione dall'obbligo di comunicare il superamento della soglia del 2% in caso di variazioni 'passive', dovute a mutamenti nella base di calcolo del capitale sociale o dei diritti di voto; il criterio di calcolo delle partecipazioni rilevanti ai fini dell'obbligo di Opa tiene conto anch'esso del numero dei diritti di voto anziché delle azioni; in caso di superamento 'passivo' delle soglie rilevanti l'obbligo di Opa sorge solo se è stato acquistato più del 30% delle azioni. Negli altri casi è prevista un'esenzione. Le nuove regole entreranno in vigore il giorno successivo alla data di pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

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