Economia 24 Dicembre Dic 2014 1030 24 dicembre 2014

Ferrari, Montezemolo: merito rispetto

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Luca Cordero di Montezemolo Che non si amassero si sapeva, ma quello tra Luca Cordero di Montezemolo e Sergio Marchionne negli ultimi giorni ha perso il consueto aplomb per diventare un vero e proprio scontro velenoso. Dopo le dichiarazioni di Marchionne, che ha definito senza mezzi termini il 2014 «un anno disastroso per la Ferrari», è arrivata la replica dell'ex presidente del Cavallino. «Caro Marchionne, non intendo raccogliere provocazioni, ma il lavoro mio e quello di chi ha vinto sui circuiti e sui mercati con la Ferrari meritano rispetto», ha risposto Montezemolo interpellato dall'Ansa, alle frasi dell' amministratore delegato di Fca sulla situazione della Ferrari. «ESTERNAZIONI GRATUITE». «Mi sono ripromesso» - ha spiegato - «di non fare polemiche per il profondo amore che nutro per la Ferrari, per il rispetto che merita chi vi lavora oggi e chi vi ha lavorato e vinto sui mercati e sui circuiti di gara. In queste settimane ho assistito però ad esternazioni reiterate, gratuite ed in alcuni casi non rispondenti alla realtà dei fatti. Non intendo raccogliere tali provocazioni». «IL NATALE RASSERENI GLI ANIMI». «I successi sportivi, superiori a quelli conseguiti da qualunque altra squadra, la forza ed il prestigio raggiunto dal brand nel mondo ed i risultati economico-finanziari che sono stati fondamentali per il Gruppo FCA e che quest'anno saranno i migliori nella storia dell'Azienda, parlano da soli». Montezemolo ha concluso con un pensiero pacifico: «Confido davvero che il Natale rassereni gli animi e porti a tutti i consigli migliori», forse in attesa di una controreplica, più natalizia di quella precedente, quando Marchionne non ha risparmiato nulla al suo predecessore. LE CRITICHE DI MARCHIONNE. «Siamo partiti tardi con la macchina del 2015 per scelte strategiche fatte da altre persone che adesso non necessariamente condivido», aveva detto Marchionne. «Hanno avuto come conseguenza un'enfasi sul risanamento della vettura 2014 e, ovviamente, l'abbandono di alcune scelte che si dovevano mandare avanti per il 2015. Considerando com'è andata a finire il 2014, non hanno dato grandi risultati. Il 2015 sarà un anno difficile».

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