Economia 24 Dicembre Dic 2014 0958 24 dicembre 2014

Usa, l'economia batte le previsioni: pil +5%

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Barack Obama Il pil americano vola e sale nel terzo trimestre del 5%. Si tratta del risultato migliore da 11 anni. A renderlo noto è stato il Dipartimento del Commercio, rivedendo al rialzo la precedente stima del 3,9%. La performance è nettamente superiore alle attese degli analisti. Il +5% del Prodotto interno lordo americano nel terzo trimestre è l'aumento maggiore dal terzo trimestre 2003. L'euro scende sotto gli 1,22 dollari (1,2188), ai minimi dall'agosto 2012, dopo il balzo del Pil statunitense nel terzo trimestre. Wall Street sale spinta dal pil americano e il Dow Jones tocca e supera per la prima volta quota 18 mila punti. Dai minimi storici del marzo 2009, il Dow Jones è salito del 178%. RENZI: «SEGUIAMO L'ESEMPIO». Motore della crescita si confermano gli americani che, con i loro consumi, mettono le ali a una ripresa in corso da cinque anni ma finora caratterizzata da un andamento a singhiozzo e aumenti limitati. «I dati americani dimostrano che puntare su investimenti e crescita funziona. Altro che austerità. Ecco perchè l'Europa deve cambiare», ha commentato su Twitter il presidente del Consiglio, Matteo Renzi subito dopo la diffusione del'indice Usa. LA CASA BIANCA: «ANNO DELLA SVOLTA». La Casa Bianca ha affermato che «la revisione» del pil nel terzo trimestre «indica che l'economia è cresciuta al tasso più veloce da oltre un decennio», sottolineando che il 2014 è stato l'anno della «svolta» per gli Stati Uniti ma «c'è ancora molto da fare per assicurarsi che tutti gli americani possano condividere la ripresa». Il mercato del lavoro e l'economia globale sono le sfide che restano per gli Stati Uniti, ha fatto sapere ancora la Casa Bianca, sottolineando che «la crescita sta rallentando in molti dei nostri partner commerciali e questo richiede una rinnovata enfasi globale sulle politiche pro-crescita». «Il pil dell'area euro» - si legge in un documento del consiglio degli advisor economici della Casa Bianca - «è ancora del 2% al di sotto del picco pre-crisi, incluso quasi il 10% dell'Italia rispetto al picco pre-crisi». OCCUPAZIONE IN AUMENTO DA 50 MESI. Resta anche da fare sul fronte dell'occupazione: «Il mercato del lavoro non ha ancora recuperato in pieno. Sono necessarie ulteriori riduzioni della disoccupazione di lungo termine e una più veloce crescita dei salari. Il settore privato ha creato almeno 200 mila posti di lavoro per dieci mesi consecutivi, per la prima volta dal 1990. L'occupazione totale è in aumento da 50 mesi, la serie più lunga registrata», ha evidenzato la Casa Bianca, che ha sottolineato come nei primi 11 mesi del 2014 l'occupazione totale sia aumentata di «2,65 milioni di unità». FIDUCIA DEI CONSUMATORI AI MASSIMI. Il presidente del consiglio degli advisor economici della Casa Bianca, Jason Fruman,ha affermato che «con i salari reali in crescita da due anni e la fiducia dei consumatori ai massimi dal 2007, la crescita dei consumi continua. Ma restano sfide per i consumatori e abbiamo ancora della lavoro da fare per far salire i salari della classe media». Fruman ha sottolineato che l'andamento del Pil negli ultimi due trimestri mostra il recupero dalle forte contrazione della crescita nel primo trimestre.

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