Giuliano Poletti 141004114153
LA SCHEDA 27 Dicembre Dic 2014 1215 27 dicembre 2014

Jobs Act, nuovi ammortizzatori

Aspi, Naspi, Dis-coll: come funzionano le tutele. Si allarga la platea degli aventi diritto. Nel 2015 stanziati 2,2 miliardi.

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Da Aspi a Naspi: dal primo maggio arriva il nuovo «ammortizzatore sociale» universale. Varrà per tutti, anche se in modo differenziato. Tanto che per i collaboratori si chiamerà «Dis-Coll» e avrà una durata massima di sei mesi. Per gli altri, invece, la 'copertura' si allunga progressivamente dai 18 a 24 mesi.

Naspi, in vigore dal primo maggio

L'acronimo sta per nuova prestazione di assicurazione sociale per l'impiego. Altro non è che un'indennità mensile di disoccupazione che sostituisce l'Aspi e la miniAspi, volute dalla legge Fornero. Le modifiche entreranno in vigore dal primo maggio.

Tutele anche per i Co.co.co

Le nuove tutele si applicano ai lavoratori a tempo indeterminato, determinato, nonché, in via sperimentale per tutto il 2015, anche ai co.co.co e ai co.co.pro. In questi casi si parlerà di Dis-Coll, ovvero di indennità di disoccupazione per i collaboratori.

Estesa la durata massima a 24 mesi

La Naspi verrà pagata mensilmente per due anni (periodo che supera quello riconosciuto dall'Aspi, al massimo 18 mesi). Anche se per le disoccupazioni che partiranno dal 2017 la copertura sarà limitata a 19 mesi e mezzo (quindi poco più di un anno e mezzo). Per la Dis-Coll però la durata è limitata a un massimo di sei mesi.
Quanto all'importo si parte dal 75% della retribuzione per arrivare a un tetto di 1.300 euro. Dopo di che il sussidio viene progressivamente ridotto, con un leggero decalage (-3% al mese) a partire da quinto mese di fruizione.

Risorse: 2,2 miliardi nel 2015

L'estensione dell'Aspi richiederà ovviamente nuove risorse. La Legge di Stabilità prevede 2,2 miliardi nel 2015, poi 2 miliardi nel 2016 e altri 2 miliardi nel 2017. Per il ministro del Lavoro Giuliano Poletti sono sufficienti. Per il presidente della commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, mancano 400 milioni. Forse per questo le nuove norme entrano in vigore da maggio.

Aiuto per gli esodandi

Tra i nuovi ammortizzatori anche l'Aspi, sigla che sta per Assegno di disoccupazione concesso a tutti coloro per cui il periodo coperto dall'Aspi è passato invano. È quindi un'ulteriore forma di sostegno al reddito, elargita a persone in «condizione economica di bisogn». E una via preferenziale viene riservata ai cosiddetti esodandi. Gli aiuti nel primo anno saranno, infatti, prioritariamente riservati ai lavoratori in età vicina al pensionamento ma che non hanno maturato ancora i requisiti necessari per la messa a riposo.
Una precedenza valida anche per chi ha minori a carico. E per l'Asdi il governo stanzia un fondo ad hoc, presso la ministero del Lavoro, con una dotazione di 300 milioni per il 2015.

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