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MUM AT WORK 27 Dicembre Dic 2014 0710 27 dicembre 2014

Mamme e lavoro, una guida per avere successo

Fate un business plan. Verificate le agevolazioni fiscali. E non sottovalutate i social network. I consigli di L43.

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Patrizia Eremita ha 48 anni e un figlio di sei. Fino a che non è diventata mamma è stata una manager di un istituto bancario inglese. Una donna in carriera.
Dopo la gravidanza un po’ per gioco è nato www.mammaelavoro.it e Patrizia subito si è stupita del fatto che il dominio era libero: nessuno ne parlava. Se il web era pieno di siti e blog che raccontavano la vita domestica delle mamme, a quela lavorativa non aveva ancora pensato nessuno.
UN EBOOK PER LE MOMPRENEURS. «Parliamo di tutto quello che vuol dire reiserirsi sul mercato professionale e cosa significa mettersi in proprio. Rispondiamo a chi ci scrive di solito: “Mi sono ritrovata a piedi, ho queste competenze, ma non so qual è il percorso più giusto per me”».
Dopo un paio d’anni Patrizia ha deciso di scrivere un ebook con la giornalista Francesca Amé, Mamma e lavoro oggi - Le Mompreneurs (Per una migliore conciliazione famiglia-lavoro): «Una miniguida fatta di testimonianze e priorità da affrontare quando ci si butta in un’attività imprenditoriale».
Eremita svela a Lettera43.it i tre consigli principali da non trascurare quando una mamma vuole intraprendere una nuova attività.

1. Fate un business plan

Spesso si hanno molte idee per la testa e si fa fatica a identificare quella che ci porterà più ritorno economico.
Fermo restando il fatto che c’è sempre il rischio d’impresa che bisogna stimare a grandi linee, è bene stendere un business plan. Perché? Perché quella sarà la vostra guida durante il viaggio al timone della vostra neonata impresa.
CHIEDETE A UN COMMERCIALISTA. Un business plan include una descrizione sommaria del progetto d’investimento, l'analisi di mercato, le caratteristiche della concorrenza, i fattori critici (punti di forza e punti di debolezza rispetto al mercato), gli obiettivi di vendita e l'organizzazione commerciale, il piano di marketing, un'analisi e planning della campagna pubblicitaria. Anche il miglior prodotto del mondo potrebbe fallire se non se ne comunica l’esistenza, il piano di fattibilità economica, le stime sulla reddività, eccetera. Fatevi aiutare da un commercialista se vi fa stare più tranquille.

2. Verificate agevolazioni fiscali per startup o aziende rosa

Fatevi consigliare da un professionista in merito alla forma societaria da adottare e cercate di capire se ci sono delle “formule” che vi aiutano nei primi anni di attività grazie a regimi fiscali agevolati (per esempio il regime dei minimi).
TENETE D'OCCHIO I BANDI. Non dimenticate di verificare se sono attivi bandi ai quali poter accedere (spesso ci sono finanziamenti a fondo perduto o bandi rivolti alle donne e partite Iva in rosa).

3. Pensate a come vendere il vostro prodotto

Fatevi una bella “cultura” sui social network.
Non tutti sanno che sempre più i canali di maggior diffusione per campagne pubblicitarie e promozioni sono proprio quelli che troviamo sul web.
PRENDETE CONFIDENZA COI SOCIAL. Infatti gli investimenti si stanno spostando in maniera sempre crescente su internet. Prendete confidenza con questi strumenti (Facebook, Twitter, Instagram, Pinterest, G+). Saranno i primi alleati nella diffusione e nella promozione della vostra attività, a patto che li sappiate utilizzare al meglio.

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