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ECONOMIA 1 Gennaio Gen 2015 1350 01 gennaio 2015

Tariffe, i rincari del 2015

Aumento pedaggi autostradali. Bollo sui veicoli storici. E multe salate. Rincari per 677 euro.

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Il 2015 non preannuncia niente di buono per quanto riguarda tariffe e prezzi.
Federconsumatori ha previsto, infatti, aumenti complessivi di 677 euro.
Nel 2014 per Codacons la lista dei rincari tariffari aveva inciso sulle tasche degli italiani 324 euro in più rispetto al 2013.

Autostrade, più care fino all'1,5%

Dal primo gennaio sono scattati gli adeguamenti dei pedaggi autostradali nella misura media ponderata per l'intera rete dell'1,32%. Secondo i ministeri dell'Infrastrutture e dell'Economia è stato ritenuto «obiettivo prioritario di interesse pubblico l'adozione di ogni misura idonea a consentire il superamento dell'attuale negativa congiuntura economico-finanziaria e considera la calmierizzazione degli adeguamenti tariffari per l'anno 2015, entro l'1,5%, una misura necessaria per centrare l'obiettivo».

Arriva il bollo per auto e moto storiche

Stop all'esenzione del bollo per le auto e le moto che hanno tra i 20 e i 30 anni. Lo prevede la Legge di Stabilità.

Multe più salate dello 0,8%

Il 2015 ha aperto la porta al consueto adeguamento biennale all'inflazione degli importi delle sanzioni, stabilito dall'articolo 195 del Codice della Strada. In base ai dati Istat, l'aumento atteso è dello 0,8%. I nuovi importi troveranno applicazione dal 10 gennaio 2015.

Benzina, non scatta l'aumento sulle accise

Non è previsto alcun aumento delle accise sui carburanti previsto dalla clausola di salvaguardia inserita nel decreto Imu del 2013. La conferma è arrivata da fonti del Tesoro. Gli importi da finanziare collegati alla clausola di salvaguardia erano di circa 670 milioni per il 2015 e di 18 milioni per il 2016.

Stangata sulle partite Iva: aliquota al 30,72%

Coloro che subiranno gli aumenti più preoccupanti saranno le partite Iva iscritte alla sezione separata dell'Inps.
Per questi freelance l'aliquota passa dal 27,72% al 30,72%.

L'Iva sul pellet di legno sale al 22%

Dal primo neggaio l'Iva sugli ebook è scesa al 4%, mentre quella sul pellet di legno è salita al 22%.

Nuova tassa sulle sigarette elettroniche

Capodanno col botto per il milione e mezzo di italiani che non hanno voltato le spalle alla moda della svapata. A farlo deflagrare è un decreto del ministero dell’Economia che ha introdotto dal primo gennaio una tassa di 3,33 euro sulle ricariche da 10 millilitri. La nuova tassa arriva a ruota del decreto legislativo numero 23 di quest'anno, che nel riordinare le accise sui tabacchi ha deciso di assimilare a questi le sigarette elettroniche.

La Cgia: «Acqua potabile ancora più cara»

Per la Cgia ci sono altre voci su cui il fisco andrà a intervenire con aumenti. Si tratta di acqua potabile; contributi previdenziali per artigiani e commercianti; contributi previdenziali gestione separata Inps; birra e prodotti alcolici; tassazione dei fondi pensione; tassazione sulla rivalutazione del Tfr; riduzione esenzioni sui capitali percepiti in caso di morte in presenza di assicurazione sulla vita.

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