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AFFARI 2 Gennaio Gen 2015 2231 02 gennaio 2015

Club Med, Bonomi ritira l'offerta

La cordata Global resorts vende le sue quote partecipative dopo l'ultimo rilancio di Fosun.

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Il Club Med Kamarina, in Sicilia.

Dopo l'ultimo rilancio della cinese Fosun, Global resorts, la cordata guidata da Andrea Bonomi, ha deciso di «non procedere a un incremento del prezzo» dell'Opa su Club Mediterranee «intendendo quindi ritirare la sua offerta».
Le azioni di proprietà di Global resorts devono essere cedute in adesione all'offerta concorrente o vendute sul mercato.
«Global resorts, in qualità di investitore istituzionale, ritiene che l'attuale scenario e i livelli di valutazione non giustifichino ulteriori considerazioni sull'opportunità di investimento in Club Med», ha spiegato Bonomi in una nota.
«SODDISFATTI PER LA VALUTAZIONE». «Global resorts è soddisfatta che sia stata raggiunta una superiore valutazione a favore degli azionisti di minoranza e augura alla società e ai suoi dipendenti un florido futuro. Investindustrial e i suoi partner continueranno a investire in Francia e nel settore del turismo e del tempo libero in Europa», ha concluso Bonomi.
Di fatto la cordata guidata dal finanziere italiano ritiene che Gaillon invest II, il veicolo cui partecipa anche la holding brasiliana Docas investimentos e che il 19 dicembre ha rilanciato a 24,6 euro per azione per una valutazione complessiva di Club Med a 929 milioni, non intenda fermare questa corsa e che gli attuali livelli di prezzo siano troppo elevati per un gruppo dal marchio rinomato ma in continua perdita.
A NOVEMBRE IL RILANCIO A 24 EURO PER AZIONE. In novembre la cordata guidata da Bonomi era arrivata a rilanciare a 24 euro per azione. Nella visione di Global resorts, che include diversi investitori finanziari e industriali compresi, tra gli altri, Investindustrial V Lp, Kkr, Gp investments e Sol Kerzner, «una strategia in sintonia con lo sviluppo globale del settore del turismo e del tempo libero, più focalizzata sui mercati già consolidati dal Club Med, e allo stesso tempo indirizzata con il giusto equilibrio a cogliere le opportunità interessanti nei mercati emergenti, avrebbe costituito un approccio coerente, in linea con la storia e la cultura di Club Med, e avrebbe rappresentato il giusto scenario di valorizzazione per tutti gli stakeholder», ha aggiunto la cordata che ha lasciato la partita.
Strategic holdings, che il 30 giugno 2014 aveva dichiarato di agire di concerto con Global resorts ai fini dell'Opa in corso, ha comunicato che «in considerazione delle attuali circostanze di Club Med non intende mantenere la sua partecipazione nella società e la dismetterà aderendo all'attuale offerta pubblica o direttamente sul mercato», ma che «tuttavia continuerà a monitorare la situazione».

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