Economia 2 Gennaio Gen 2015 1956 02 gennaio 2015

Piazza Affari chiude in rialzo +0,62%

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Borsa Milano Piazza Affari archivia la prima seduta del 2015 con segno positivo, in sintonia con la buona performance delle borse del Sud Europa e facendo decisamente meglio degli altri principali mercati del Vecchio Continente. La giornata - condizionata da un clima semifestivo che ha assottigliato gli scambi - ha visto prevalere le scommesse di chi ritiene che la Banca centrale europea non tarderà a fare nuovi passi per rilanciare l'economia della zona euro. L'indice FTSE Mib chiude in rialzo dello 0,62%, l'AllShare dello 0,69%. Volumi nel finale per un controvalore di circa 1,8 miliardi di euro. Il benchmark paneuropeo FTSEurofirst 300 cede lo 0,4%. Anche per Parigi e Francoforte i ribassi si avvicinano al mezzo punto percentuale mentre Madrid  avanza dello 0,55%, Lisbona sale di 1,2% come Atene. Ben intonato anche il mercato obbligazionario dove il decennale italiano è arrivato a pagare per la prima volta meno di 1,80%. BENE I BANCARI. A Milano la parte del leone la fanno le banche, con l'indice di settore in progresso dell'1,8% a fronte di un ben più modesto 0,5% del comparto europeo. Popolare Milano, al centro di diversi scenari di stampa sulla revisione della governance, svetta con un +5% circa, seguita da Banco Popolare e Mps con guadagni superiori al 2%. Atlantia balza di oltre il 3% grazie all'ottenimento di un indennizzo su Ecomouv. In denaro (+1,9%) anche World Duty Free sulle indiscrezioni, raccolte da Reuters, secondo cui la famiglia Benetton sarebbe disposta a diluirsi anche sotto il 30% del capitale per facilitare l'integrazione con un partner industriale. Un trader sottolinea che una mossa di questo tipo potrebbe aiutare un'integrazione, da tempo attesa del mercato. DEBOLE L'INDUSTRIAL. Debolezza diffusa nel settore dell'automotive, con lo stoxx europeo in calo di oltre l'1%. In lettera Cnh Industrial, meglio FCA (+0,8%). Pirelli -0,6%. Ancora qualche vendita nel comparto del lusso, che dopo la performance stellare del 2013 è stato tra i più penalizzati del 2014. Yoox cede più del 2%, Moncler lo 0,45% e fuori dal paniere principale Cucinelli lascia sul campo il 2,6%. Tra le small cap Bialetti festeggia con un +5,5% l'efficacia dell'accordo di ristrutturazione del debito. Tonica la mid cap Salini Impregilo  sull'ottenimento di un risarcimento sul Canale di Panama.

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