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SCONTI 2 Gennaio Gen 2015 1152 02 gennaio 2015

Saldi al via, spesa di 150 euro a famiglia

Iniziano prima Campania e Basilicata. Acquisti solo per il 36% degli italiani.

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Una vetrina che annuncia i saldi.

Sono iniziati il 2 gennaio, partendo da Basilicata e Campania, (nel resto d'Italia si inizia il 3) i primi saldi del 2015. Secondo Confesercenti, la spesa media prevista dovrebbe attestarsi sui 150 euro, anche grazie ai consumi dei turisti, che negli ultimi anni hanno rivestito un ruolo sempre più importante nei bilanci delle vendite di fine stagione. Una stima in ribasso rispetto a quella di 336 euro prevista da Confcommercio.
Secondo Roberto Manzoni, presidente di Fismo, l'associazione Confesercenti del commercio al dettaglio di moda e abbigliamento, «i saldi sono una grande occasione per tutti, italiani e stranieri».
«POCHI ACQUISTI IN AUTUNNO». «L'autunno è stato caratterizzato da un clima troppo mite; di conseguenza ci sono assortimenti in grado di soddisfare le più varie necessità, e quindi aumentano le opportunità per chi acquista in saldo. Le vendite di Natale», ha continuato Manzoni, «sono state sottotono: il volume è rimasto sostanzialmente invariato rispetto al 2013, ma lo scontrino medio ha registrato un'ulteriore flessione. Per questo i saldi invernali di quest'anno sono molto attesi: i commercianti partiranno subito con sconti importanti, nella speranza di invertire il trend».
«SALDI SONO IL 20% DEL FATTURATO ANNUO». «Le vendite di fine stagione», ha concluso il presidente Fismo, «valgono circa il 20% dei fatturati annui dei negozi, che nel 2014 hanno scontato ancora l'effetto della crisi: secondo le stime dell'Osservatorio Confesercenti, l'anno appena concluso ha registrato la cessazione di oltre 11.700 imprese della distribuzione moda, al ritmo di più di 900 negozi chiusi ogni mese. L'auspicio è che il 2015 possa segnare il termine di una tendenza negativa che ormai dura da 7 anni».
CODACONS: «MISURA INUTILE». Polemico il Codacons, che ha commentato: «L'anticipazione dei saldi invernali al 3 gennaio è una misura inutile, che non influirà in alcun modo sugli acquisti degli italiani per gli sconti di fine stagione. Le famiglie arrivano all'avvio degli sconti di fine stagione col portafogli già svuotato dalle spese per le feste natalizie e di fine anno».
In base ai dati raccolti dal Codacons l'andamento dei prossimi saldi sarà ancora una volta negativo, con vendite che subiranno una riduzione media del -8% rispetto al precedente anno, e una spesa che non supererà quota 184 euro a famiglia. «Allo stato attuale», ha spiegato l'associazione, «solo il 35% delle famiglie italiane prevede di fare qualche acquisto durante i saldi, mentre numerosi sono i negozi che già in questi giorni hanno avviato saldi mascherati, attraverso l'invio di messaggi e mail ai consumatori con promozioni personalizzate e sconti praticati direttamente alla clientela in fase di acquisto negli esercizi».
ASSOCIAZIONI DI CONSUMATORI: STIMA DI 179 EURO A FAMIGLIA. Anche Adusbef e Federconsumatori vedono negativo: solo il 36% delle famiglie acquisterà a saldo, e secondo quanto hanno affermato le due associazioni dei consumatori, la spesa media si attesterà a 179,4 euro a famiglia, il 5,6% in meno rispetto allo scorso anno. In tal modo il giro di affari complessivo dei saldi si attesterà a 1,61 miliardi di euro.

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