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MERCATI 5 Gennaio Gen 2015 0900 05 gennaio 2015

Borsa, live Piazza Affari e spread del 5 gennaio 2014

L'Europa crolla: Milano a -4,9%. L'euro ai minimi da 9 anni. Petrolio sotto i 50 dollari.

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La Borsa di Milano in Piazza Affari.

Panico di inizio anno a Piazza Affari, nella seduta di lunedì 5 gennaio. L'incertezza in Grecia, dove si prospetta una campagna elettorale infiammata in vista delle elezioni del 25 gennaio prossimo, e le aspettative verso un intervento della Bce con l'acquisto di titoli di Stato hanno fatto da guida agli investitori alla ripresa delle contrattazioni. L'indice Ftse Mib ha chiuso una seduta pesantisima perdendo a fine contrattazioni il 4,92%.
Negativi anche gli altri listini europei con Madrid a -3,1% e Parigi a -3%. Atene, da parte sua, ha ceduto il 5% mentre il rendimento dei bond decennali ellenici è salito al 9,24% e lo spread con il Bund tedesco a 874 punti.
CAMBIO EURO-DOLLARO SOTTO 1,20. La moneta unica dell'Ue è scesa ancora, fino a toccare 1,1864 dollari, valore minimo dal marzo 2006, per poi risalire fino a 1,1959 dollari.
PETROLIO SOTTO I 50 DOLLARI. Il petrolio, invece, è sceso sotto i 50 dollari al barile a New York, per la prima volta dall'aprile del 2009.
SPREAD IN RIALZO. Lo spread tra il Btp e il Bund tedesco è salito di poco rispetto alla chiusura di venerdì, a quota 125,1 punti (da 124). Il tasso sul decennale del Tesoro si è attestato poco sopra al minimo storico dell'1,73% segnato venerdì a quota 1,74%.

17-34 - PIAZZA AFFARI CHIUDE A -4,92%. Seduta di fortissimo ribasso per la Borsa di Milano: l'indice Ftse Mib ha chiuso in calo del 4,92% a 18.188 punti sui minimi di giornata, con Eni in perdita di oltre l'8% e forti scivoloni tra le banche (Unicredit -6,6%, Intesa -5,9%)

17.07 - EUROPA IN CADUTA LIBERA, MILANO -4%. Hanno ceduto ulteriormente le Borse europee in un clima di forte nervosismo, con Milano che ha perso il 4%, Madrid (-3,1%) e Parigi (-3%) le peggiori assieme ad Atene (-5%). Londra cerca di contenere la perdite con un calo inferiore al 2%. In Piazza Affari Eni e Unicredit sospese in asta di volatilità

16.07 - EUROPA IN ANSIA, MILANO PERDE IL 3,3%. Si amplia la corrente di vendite sulle Borse europee, sempre affossate dal petrolio in netto calo e dalle incertezze sulla Grecia innestate anche dai dubbi sull'atteggiamento tedesco: l'indice Ftse Mib perde il 3,3% in un clima di forte nervosismo, Madrid e Parigi cedono oltre il 3%, Francoforte il 2,5%, Londra l'1,8%. In Piazza Affari Eni, riammessa agli scambi dopo un breve stop, scivola di oltre 6%, Enel del 4% insieme alle principali banche tranne Mps che si mantiene sulla parità.

15.47 - MILANO A -3%, SOSPESA ENI. Piazza Affari peggiora ancora dopo l'avvio di Wall street: l'indice Ftse Mib è arrivata a cedere il 3% per poi recuperare qualche frazione, con Eni in asta di volatilità dopo i ribassi della giornata, provocati anche dalla debolezza del petrolio. Enel perde oltre il 4%, male le banche con Intesa e Unicredit che cedono più di tre punti.

15.38 - WALL STREET APRE NEGATIVA: DJ -0,20%, NASDAQ -0,54%. Apertura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,20% a 17.797,73 punti, il Nasdaq cede lo 0,54% a 4.700,88 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,3% a 2.050 punti.

15.05 - L'EUROPA PEGGIORA, SCIVOLA ATENE: -4,6%. Peggiorano le borse europee con i nuovi minimi segnati dal petrolio e i timori per la situazione greca. Non frena le vendite sui listini neppure il dato sull'inflazione tedesca a dicembre (salita solo dello 0,1%, al livello più basso dall'ottobre 2009), che gioca a favore dell'avvio del Qe da parte della Bce. Milano cede il 2,01% davanti a Madrid (-1,57%), Parigi (-1,31%), Francoforte (-1,1%) e Londra (-0,9%). Atene cede il 4,6% mentre il rendimento dei bond decennali ellenici sale al 9,24% e lo spread con il bund tedesco a 874 punti. A Piazza Affari sotto pressione Eni (-4,46%), Enel (-3,15%) e diversi bancari tra cui Intesa (-2,85%) e Unicredit (-2,67%).

14.47 - PIAZZA AFFARI SCIVOLA A -2,04%. Scivola Piazza Affari: il Ftse Mib cede il 2,04%, maglia nera tra i listini europei dopo Atene (-4,5%). Pesano i timori sulla Grecia, che schiacciano anche l'euro, e i nuovi minimi del petrolio, con il Wti sceso fino a 50,9 dollari e il brent fino a 54,44 dollari.

12.57 - MILANO MAGLIA NERA EUROPA. Piazza Affari viaggia sui minimi di giornata, peggiore tra i listini europei, tutti in rosso a causa dei timori sulla Grecia e del crollo del petrolio.
Il Ftse Mib ha ceduto l'1,51% zavorrato dall'Eni (-4,11%), da Tenaris (-2,17%) e da Saipem (-1,99%). Male tra i bancari Intesa (-2,44%), Ubi (-2,15%) e Unicredit (-1,84%) mentre nell'energia soffre anche Enel (-1,85%).
In controtendenza i titoli che beneficiano del cambio euro-dollaro come Luxottica (+2,34%), Ferragamo (+1,97%) e Wdf (+1,97%).

12.29 - ATENE A -3,8%. Scivola la borsa di Atene sui timori per la possibilità di un'uscita dall'euro della Grecia.
L'indice generale ha ceduto il 3,8% guidando i ribassi tra i listini europei, su cui pesano le preoccupazioni per la situazione greca e il continuo calo del prezzo del petrolio.
Milano giù: -1,33% a causa del tonfo dell'Eni (-4,11%), Madrid l'1,11%, Parigi lo 0,82%, Londra lo 0,79% e Francoforte lo 0,46%.

11.06 - MILANO -1%. Seduta volatile per le Borse europee.
I listini faticano a orientarsi e tornano in rosso con Milano (-0,99%) che guida i ribassi davanti a Londra (-0,42%) e Madrid (-0,41%). Pesa a Piazza Affari il calo di Eni (-3%), Tenaris (-1,85%), Tod's (-2,15%), Mediaset (-1,52%) ed Enel (-1,47%). Il rafforzamento del dollaro sull'euro premia Luxottica (+2,6%).

10.11 - EUROPA RIAGGANCIA PARITÀ. Girano in positivo le Borse europee, con le attese per l'avvio del quantitative easing da parte della Bce che compensano i timori per la situazione della Grecia.
Londra, Milano Parigi e Madrid salgono di circa lo 0,2% e Francoforte dello 0,04%.
Nel corso del 5 gennaio sono attesi i dati sull'inflazione tedesca, attesa in rallentamento allo 0,3% a dicembre, mentre il 7 si conosceranno quelli sull'area euro: una nuova frenata della dinamica dei prezzi rafforzerebbe negli investitori la convinzione dell'imminente avvio dell'acquisto di titoli di stato da parte della Bce.

9.30 - MADRID APRE IN CALO: -0,71%. Apertura in calo per la Borsa di Madrid. L'indice Ibex 35 avvia le contrattazioni in ribasso dello 0,71% a 10.277 punti.

9.28 - PARIGI IN RIBASSO IN AVVIO. Avvio in calo per la Borsa di Parigi. L'indice Cac 40 perde lo 0,66% a 4.224 punti.

9.22 - FRANCOFORTE APRE IN CALO: -0,42%. La Borsa di Francoforte avvia le contrattazioni in ribasso. L'indice Dax ha aperto con un calo dello 0,42% a 9.724 punti.


9.03 - MILANO APRE NEGATIVA: -0,89%. Avvio in ribasso per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib ha iniziato le contrattazioni in calo dello 0,89% a 18.961 punti.

8-20 - EURO SOTTO QUOTA 1,20 DOLLARI. Euro ancora in calo sul dollaro sotto quota 1,20. Viene scambiato a 1,1949 sotto ai minimi da 4 anni già toccati venerdì scorso quando la Bce lo aveva quotato poco sopra 1,20. Contro lo yen la moneta unica si posiziona a 143,78. Tra i timori che influenzano l'andamento della moneta unica e rafforzano il biglietto verde anche quelli legati alle elezioni in Grecia e gli eventuali rischi per l'area euro.

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