Vincenzo Visco 140205205513
INTERVISTA 5 Gennaio Gen 2015 0941 05 gennaio 2015

Riforma fiscale, Visco: «Depenalizza di tutto»

L'ex ministro del Tesoro ha criticato il decreto del governo e il comma salva-Berlusconi: «Non ha senso».

  • ...

L'ex ministro delle Finanze, Vincenzo Visco.

L'ex ministro del Tesoro Vincenzo Visco, intervistato dal Corriere della Sera, è intervenuto sul decreto fiscale varato (e poi bloccato) dal governo Renzi e sul comma che avrebbe potuto agevolare Silvio Berlusconi: la misura, che esclude la punibilità se il totale delle imposte evase non è superiore al 3% dell'imponibile, «non ha senso», ha detto Visco.
IL DECRETO «DEPENALIZZA DI TUTTO». Ma le critiche dell'ex ministro hanno colpito il provvedimento nel suo insieme: il decreto introdurrebbe una «depenalizzazione di tutto, cominciando dall'elusione, in contrasto logico col fatto che in sede Ocse e G20 ci battiamo contro le multinazionali che operano in questo modo».
NORMA «INQUIETANTE». «Chi fa fatture false per mille euro non è punibile. Ma se una fattura è falsa è falsa, non c'è da mettere limiti. Uno può fare una cartiera che produce fatture false per cento, mille contribuenti e non viene punito? È inquietante», ha rincarato Visco. Aggiungendo che «tutte le frodi colpite negli ultimi anni nelle quali sono stati usati strumenti derivati dalle banche d'affari vengono depenalizzate». Visco ha criticato anche il passaggio della soglia di punibilità da 50 mila a 150 mila euro. «Questo vuol dire che l'evasore fino a 400 mila euro di materia imponibile non è punibile penalmente: forse è troppo», ha osservato. «Non è più reato», ha proseguito, «neanche l'omessa dichiarazione del sostituto d'impresa: questa dev'essere stata una dimenticanza».

Correlati

Potresti esserti perso