Economia 6 Gennaio Gen 2015 1811 06 gennaio 2015

Bitcoin, attaccata la prima piattaforma Ue

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Bitstamp, il principale portale europeo di servizi finanziari legati al Bitcoin con sede in Slovenia e nel Regno Unito, è stato obbligato a congelare le operazioni a causa di un attacco informatico che ha causato una perdita di moneta equivalente a 5 milioni di dollari. La moneta virtuale che vive sul web è unica nel suo genere perché priva di qualsiasi legame con un Istituto centrale di emissione e i suoi nemici sono i pirati informatici. Dopo i problemi di sicurezza, lo stesso portale ha invitato a non fare depositi sul suo portafoglio elettronico e ha stoppato i prelievi. A un anno di distanza dal crac di Mt Gox, la principale piattaforma globale di cryptomoneta che ha perso 450 milioni di dollari in bitcoin, come nota il Financial Times tornano a crescere le preoccupazioni sulla tenuta del sistema. LE SCUSE DEL FONDATORE DI BITSTAMP. Bitstamp, che è considerata la terza Borsa di Bitcoin al mondo, ha assicurato che la cifra trafugata si aggira intorno ai 5 milioni di dollari. In ogni caso, garantisce, la stragrande maggioranza delle sue riserve non può essere sottoposta ad attacchi, in quanto sono riposte in computer slegati dalla rete Internet e per questo inaccessibili dall'esterno. Sul profilo Twitter, il fondatore e amministratore delegato di Bitsamp Nejc Kodri? ha chiesto scusa agli utenti.   Oltre ai problemi di sicurezza, il bitcoin sta attraversando una fase di forte ripensamento legata anche al suo valore. Al suo picco massimo, sulla piattaforma Mt Gox una moneta virtuale era quotata a 1.240 dollari. Oggi è precipitato verso 275 dollari, al Coindesk. Un tracollo, verificatosi nel corso del 2014, che porta alcuni osservatori a definire il 2015 come anno cruciale per la cybermoneta: se riuscirà a difendere le posizioni avrà ancora la possibilità di dire la sua, diversamente la sua sopravvivenza è ritenuta a forte rischio.

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