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MERCATI 6 Gennaio Gen 2015 0918 06 gennaio 2015

Borsa: Piazza Affari e spread live del 6 gennaio 2015

Tokyo a -3 per petrolio e Grecia. Milano fallisce il recupero. Wall Street in rosso.

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La borsa di Milano.

Avvio in rialzo, ma chiusura in negativo per Piazza Affari, dopo la giornata di nervosismo causata dal tonfo nella seduta del 5 gennaio. Fallisce il rimbalzo della Borsa italiana, cominciato sotto la stella di Enel e Fiat. Il Ftse Mib con una lenta progressione è arrivato a guadagnare oltre l'1% ma sul finale di seduta, complice l'inversione di tendenza di Wall Street sono tornati gli ordini in vendita. A portarne il peso sono stati i bancari.
CROLLO DEI BANCARI. Un vero tonfo per Banco Popolare e Bpm che hanno perso oltre il 4%, pesanti anche Mps (-3,88%), Ubi (-3,49%) e Bper (-3,77%). Voce fuori dal coro Banca Carige che ha messo a segno un altro +5 per cento. In calo anche Intesa Sanpaolo (-1,39%) e Unicredit (-1,38%). Ha tenuto invece Enel (+1,45%), titolo da comprare secondo Ubs che ha inserito il titolo nella lista dei migliori titoli europei. Fiat, promossa da Morgan Stanley che alza il target price a 14 euro e consigliata da Banca Akros, guadagna l'1,58 per cento. Eni (+1,+1,35%) fatica in avvio di seduta ma poi centra il recupero nonostante la nuova discesa del prezzo del petrolio.

Il live del 6 gennaio

22.01 - CHIUSURA IN ROSSO PER WALL STREET. Chiusura in territorio negativo per Wall Street. Il Dow Jones perde lo 0,76% a 17.368,04 punti, il Nasdaq cede l'1,29% a 4 4.592,74 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,90% a 2.002,40 punti.

20.37 - PETROLIO IN CALO DEL 4%. Il petrolio chiude in calo a New York, dove le quotazioni perdono il 4% a 47,93 dollari al barile. Il petrolio e' ai minimi dall'aprile 2009 e secondo gli analisti continuerà a scendere, puntando ai 30 dollari al barile. Nel 2014 le quotazioni hanno perso il 50%, il calo maggiore dal 2008, dopo che l'Opec non ha ridotto la produzione.

17.45 - MILANO CHIUDE A - 0,25%. Repentina inversione sul finale di seduta per l'indice della Borsa di Milano che finisce in terreno negativo (Ftse Mib -0,25%). Sono tornati all'improvviso gli ordini in vendita sulle banche che hanno colpito in particolare il Banco Popolare (-4,7%), Bpm (-4,1%) e Mps (-3,8%). Hanno tenuto Eni (+1,3%) e Fiat (+1,5%).

17.27 - MILANO AZZERA IL RIALZO. Piazza Affari rallenta in chiusura di seduta con Wall Street girata in negativo. Il Ftse Mib azzera i guadagni (+0,02%) e tornano gli ordini in vendita sulle banche. Il Banco Popolare cede il 4,3%, Bpm il 3,75% e Mps il 3,59 per cento. Conserva il suo rimbalzo Eni (+1,65%).

17.08 - WALL STREET NEGATIVA. Wall Street brucia i guadagni di avvio seduta e gira in negativo. Il Dow Jones perde lo 0,39% a 17.433,79 punti, il Nasdaq cede lo 0,60% a 4.624,36 punti mentre lo S&P 500 lascia sul terreno lo 0,37% a 2.013,16 punti.

16.43 - MILANO A +1,2%. L'indice della Borsa di Milano è tornato in terreno positivo e mentre si avvicina alla chiusura viaggia a + 1,25%

15.37 - WALL STREET APRE POSITIVA. Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dello 0,07% a 17.512,34 punti, il Nasdaq avanza dello 0,23% a 4.662,84 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,1% a 2.023 punti.

15.36 - EUROPA INCERTA, MILANO RALLENTA: -0,7%. I futures sugli indici americani in leggero calo fanno immaginare una partenza al ribasso per Wall Street e anche l'Europa rallenta. Milano riduce il guadagno allo 0,7%, Londra cede lo 0,33% e Madrid lo 0,10%.
Con un occhio alla situazione in Grecia (il 6 gennaio Atene resta chiusa per festività) e uno al prezzo del petrolio, sono i titoli del settore energia a pagare il fio.

13.05 - MILANO RIMBALZA: +1,1%. Piazza Affari maglia rosa in Europa dopo la disastrosa seduta del 5 gennaio.
Il Ftse Mib sale dell'1,11% sostenuto da Enel (+2,96%), Intesa (+2,60%), Fca (+2,22%) ed Eni (+2,02%) che risolleva la testa nonostante il calo del greggio prosegua. Bene anche Telecom (+1,59%) spinta dal progetto di quotazione delle torri mentre proseguono gli acquisti su Carige (+4,29%), alimentati dalle attese per un ingresso di Bonomi. Cede invece Mps (-0,68%), dietro a Autogrill (-1,84%) e Mediaset (-1,57%).

12.47 - EUROPA RECUPERA, MILANO ACCELERA. Resta volatile la situazione delle borse europee che faticano a trovare una direzione, zavorrate dai ribassi del petrolio e dall'incognita della Grecia. I listini riducono i ribassi di metà mattina, con Francoforte che ritrova il segno più (+0,36%) e Milano che accelera (+1,2%) mentre girano in positivo i future su Wall Street. Resta pesante Londra (-1%), con l'indice pmi dei servizi sceso ai minimi da 19 mesi, mentre si porta sulla parità Parigi (+0,03%).

10.46 - PIAZZA AFFARI SALE: +0,8%. Piazza Affari torna a salire in una seduta all'insegna della volatilità. Il Ftse Mib avanza dello 0,8%, unica borsa positiva tra i listini del Vecchio Continente dove continua a soffrire Londra (-1,05%) e Francoforte e Parigi cedono lo 0,5% dopo i dati sull'indice pmi composito dell'Eurozona, risultato inferiore alle attese. Pesa sulle borse il calo del petrolio, che prosegue anche il 6 gennaio, e le incertezze alimentate dalle imminenti elezioni greche.

9.57 - MILANO PERDE MEZZO PUNTO. Avvio nervoso per le borse europee che falliscono il rimbalzo e oscillano attorno alla parità mentre il petrolio continua a scendere e restano le preoccupazioni sulla Grecia. A Londra il brent aggiorna i minimi dal 2009 perdendo l'1,79% a 52,16 dollari al barile mentre il Wti cede l'1,58% a 49,25 dollari. Milano cede lo 0,5% appesantita dall'Eni (-1,2%). In rosso anche Madrid (-0,50%), Parigi (-0,14%) e Londra (-0,14%) mentre Francoforte azzera i rialzi dell'apertura.

9.20 - EUROPA VICINA ALLO ZERO. Apertura in lieve rialzo per i principali listini europei. Londra con l'indice Ftse 100 ha guadagnato lo 0,1% a 6.425,32 punti. A Francoforte l'indice Dax ha aperto con un aumento dello 0,15% a 9.486,9 punti. L'indice Ibex di Madrid ha avviato le contrattazioni in progresso dello 0,31% a 10.024 punti, mentre Parigi ha aperto in progresso dello 0,42% a 4.128 punti.

8.25 - PETROLIO E GRECIA AFFONDANO TOKIO: -3%. Si estende alle borse asiatiche l'ondata ribassista generata dall'inarrestabile crollo del prezzo del petrolio e dalle tensioni sulla Grecia. Dopo i tonfi dei listini europei e la seduta difficile di Wall Street, Tokyo ha ceduto il 3,02%, Taiwan il 2,43%, Seul l'1,74% e Sydney l'1,57%. Hong Kong e Mumbai, ancora in contrattazione, perdono l'1,25% e il 2,15% mentre limita i danni Shanghai (-0,11%).

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