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ORO NERO 6 Gennaio Gen 2015 1319 06 gennaio 2015

Petrolio, il crollo dei prezzi non tocca la benzina

Prezzo al barile giù del 53%, alla pompa del 14%. Ma risalirà in pochi mesi.

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Una pompa di benzina.

Il prezzo del petrolio cala, quello della benzina non abbastanza. Nell'ultimo anno, il greggio ha perso il 53% del suo valore, e anche il prezzo dei carbutanti alla pompa è sceso, ma si potrebbe fare di più.
Come ha riportato La Stampa, il prezzo ottimale al distributore potrebbe essere inferiore di 5,9 centesmi per la benzina e di 6,1 per il gasolio.
In questo calcolo, però, non vengono calcolati i benzinati, che hanno margini molto bassi. Mentre le compagnie petrolifere si smarcano, sottolineando che in Italia il prezzo industriale è in linea con quelli del resto d'Europa.
In ogni caso, questo calo non durerà in eterno. Anzi, secondo le previsioni nel giro di pochi mesi, le quotazioni potrebbero rimbalzare, scendendo fino a 40 dollari per poi arrivare entro l'autunno a un valore al barile compreso tra 75 e 85 dollari. Con una conseguente e immediata impennata dei prezzi della benzina.
RISPARMIO DI 202 EURO A FAMIGLIA. Ma secondo Adusbef e Federconsumatori, con il greggio valori ai minimi, «se la riduzione si riflettesse anche a cascata sui prodotti che usano materie prime derivate dal petrolio e sui trasporti per gli italiani sarebbe possibile risparmiare fino a 202 euro a famiglia in un anno».
«Com'è noto», si legge in un comunicato delle due associazioni, «dalla raffinazione del greggio si ottiene la materia prima da cui derivano numerosi prodotti: plastiche, detergenti per la pulizia della casa, prodotti per la cura della persona ecc. ed inoltre circa l'80% dei beni vengono trasportati su gomma».
«Quindi oltre a veder scendere i prezzi specifici di diesel e benzina, ci saremmo aspettati innanzitutto qualche variazione al ribasso anche per i prodotti che derivano dal petrolio, ma così, da una nostra rapida ricognizione nei vari centri di vendita, non è stato», sottolineano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti.
MATERIE PRIME E TRASPORTI: MONITORAGGIO SU ANDAMENTO. «Abbiamo calcolato, in base ai dati Istat, valori di attesa di risparmio sui prezzi pari a 87 euro annui sul versante del minor costo della materia prima utilizzata e di 115 euro annui su quello del costo trasporti merci, con un risparmio complessivo che ammonterebbe almeno a 202 euro annui, che non sarebbe affatto male in una situazione di potere d'acquisto delle famiglie che sappiamo essere ridotto ai minimi termini. Naturalmente seguiremo e monitoreremo tutti gli andamenti di mercato con azioni conseguenti».

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