Economia 6 Gennaio Gen 2015 1403 06 gennaio 2015

Piazza Affari ha chiuso in calo dello 0,25%

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Borsa Milano Piazza Affari ha tentato un rimbalzo dopo le pesanti perdite di ieri, perdendo però forza nelle battute finali e chiudendo in lieve calo.  Il buon andamento del comparto energetico e di quello automotive non è infatti stato sufficiente a controbilanciare la discesa dei titoli bancari.  Su tutti i mercati europei hanno inoltre continuato a pesare le preoccupazioni per la situazione politica greca. L'indice FTSE Mib ha chiuso in calo dello 0,25%, l'AllShare ha perso lo 0,35%, mentre il Mid Cap ha lasciato sul terreno l'1,22%. Volumi per un controvalore di circa 2,8 miliardi di euro. L'indice europeo FTSEurofirst segna -0,59%.  Rimbalzano i titoli del comparto energetico dopo i forti ribassi di ieri, nonostante il greggio continui a scendere. BENE ENI E ENEL. Eni ha guadagnato l'1,35%, Tenaris l'1,28%, mentre sul finale SAIPEM è scesa sotto la parità (-0,72%). Lo stoxx europeo oil&gas segna +0,19%, tra i pochi comparti positivi. In rialzo anche Enel (+1,45%). Si mette in luce Campari con un rialzo del 2,33%. DEBOLI I BANCARI. Deboli i bancari, in particolare le popolari. La più colpita dalle vendite è Banco Popolare con un ribasso del 4,72%, seguita a stretto giro da Pop Milano (-4,11%). Contengono le vendite entro l'1,5% Intesa Sanpaolo e Unicredit, che ieri avevano registrato i maggiori ribassi.  Fuori dal paniere principale, prosegue la corsa Carige, al centro di varie indiscrezioni di stampa sull'ingresso nel capitale di Andrea Bonomi. Il titolo ha guadagnato il 5,15%, dopo essere salito di oltre il 4% ieri. Segno più per lo stoxx europeo dell'automotive (+0,46%). CORRONO CNH E FCA. A Milano si mettono in luce Cnh Industrial (+2,4%) e Fca (+1,58%). Nella sua nota quotidiana Banca Akros sottolinea la buona performance delle vendite Usa di Fiat Chrysler a dicembre e ritiene che i bassi prezzi del greggio possano favorire le vendite di alcuni modelli su cui la casa automobilistica è ben posizionata.  Salini Impregilo ha lasciato sul terreno il 4,77%, Maire TecnimontT il 4,9%. Male anche Rcs Mediagroup con un calo del 4,21%.

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