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MERCATI 7 Gennaio Gen 2015 0854 07 gennaio 2015

Borsa, Piazza Affari e spread live del 7 gennaio 2015

Milano manca ancora il rimbalzo e chiude col segno meno. Differenziale Btp-Bund a 143 punti. L'euro ai minimi dal 2006.

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Un operatore di Borsa.

Altra seduta col segno meno per Piazza Affari il 7 gennaio. Dopo il crollo del 5 e il mancato rimbalzo del 6, il Ftse Mib ha chiuso in negativo negli ultimi minuti di contrattazioni dopo i dati Istat sulla disoccupazione record a novembre.
Pesano in particolare Yoox (-5,31%), SDapem (-2,29%) e Bper (-2,14%). In controtendenza Buzzi (+2,97%), Ferragamo (+2,48%), Atlantia (+2,08%) e Luxottica (+1,83%). Sprint di Carige (+3,43%).
Tentano il rimbalzo gli altri mercati europei, che temono l'uscita della Grecia dall'euro e il crollo del prezzo del petrolio (Brent sotto i 50 dollari al barile per la prima volta dal maggio 2009).
SPREAD SOPRA 140 PUNTI. Lo spread tra il Btp e il Bund dopo un avvio a 138 punti è ritornato sopra i 140 punti base (143) col tasso tasso sul decennale all'1,88%. Il differenziale della Spagna sale a 122 punti base col rendimento dei Bonos all'1,67%.
TOKYO POCO MOSSA. La Borsa di Tokyo ha fermato la brusca caduta delle prime sedute del 2015 e, dopo il recupero nel finale, ha terminato gli scambi poco mossa, a +0,01%. I titoli dell'energia restano gli 'osservati speciali'. Il mercato punta l'attenzione sulle minute della Fed attese il 7 gennaio.
L'EURO SCENDE A 1,18 DOLLARI. L'euro scende a 1,1805 dollari, ai minimi dal 2006, sulle attese crescenti per un intervento di espansione monetaria da parte della Banca centrale europea a fine mese.

17.35- PIAZZA AFFARI CHIUDE IN CALO: -0,11%. Chiusura in calo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,11% a 18.123 punti.


17.31 - MILANO GIRA IN NEGATIVO: -0,14%. Gira in negativo negli ultimi minuti di contrattazioni Piazza Affari (Ftse Mib -0,14% a 18.120 punti). Pesano in particolare Yoox (-5,31%), SDapem (-2,29%) e Bper (-2,14%). In controtendenza Buzzi (+2,97%), Ferragamo (+2,48%), Atlantia (+2,08%) e Luxottica (+1,83%). Sprint di Carige (+3,43%).

17.15 - MILANO DIMEZZA IL RIALZO: +0,4%. Dimezza il rialzo Piazza Affari a mezz'ora dalla chiusura. L'indice Ftse Mib (+0,46% a 18.223 punti) sconta il calo di Yoox (-3,73%), Saipem (-1,51%) e Ubi (-1,36%).
In controtendenza Buzzi (+4,31%), Ferragamo (+3,29%), dopo il rialzo del prezzo obiettivo di Deutsche Bank, Atlantia (+3,12%), con le ipotesi di un interesse del fondo sovrano di Abu Dhabi interessato per la controllata Adr, e Luxottica (+2,78%). Sprint di Carige (+3%), nuovo obiettivo del finanziare Andrea Bonomi.



16.24 - L'EUROPA ACCELERA CON WALL STREET. Accelerano le Borse europee dopo l'avvio positivo di New York. Londra (+1,36%) è prima davanti a Milano e Parigi (+1,2% entrambe), Francoforte e Madrid, che salgono dell'1% circa. Gli investitori scommettono su una mossa della Bce a sostegno dell'economia europea in deflazione, mentre il disavanzo commerciale Usa scende a 39,2 miliardi di dollari ed il greggio riprende quota a New York in attesa dei verbali Fed. Volano i petroliferi Total (+3,2%), Shell (+2,58%), Eni (+2,07%) e Bp (+2%).

13.01 - MILANO POSITIVA CON EUROPA. Milano è positiva (+0,98%) col resto dell'Europa: i dati, peggiori delle attese, che attestano che l'Eurozona è ufficialmente in deflazione a dicembre rendono più concreto un intervento della Bce per acquistare titoli di Stato e fornire stimoli all'economia.
Di fronte a questa prospettiva poco conta, anche a Parigi (+1%), l'allarme terrorismo. Sul listino milanese in luce Ferragamo (+3%) Buzzi Unicem (+2,7%) e Fca (1,7%), quest'ultima all'indomani delle vendite in Usa. Brilla ancora Carige (+3,2%).

12.32 - EUROPA AMPLIA GUADAGNI, MILANO +1,5%. Le borse europee ampliano i guadagni guardando a Wall Street dove sono attese le minute dell'ultimo meeting della Fed e gli investitori puntano su un rimbalzo degli indici reduci da un'avvio d'anno disastroso. Milano e Madrid sono le più vivaci con rialzi dell'1,5%, seguite da Parigi (+1,4%), Francoforte (+1,2%) e Londra (+1%). Restano i timori sull'economia europea dopo dati che la confermano in deflazione mentre il petrolio continua la discesa e resta l'incognita greca.

11.31 - MILANO RISALE A +0,5%. Nonostante le quotazioni del petrolio continuino a scendere e l'Eurozona finisca in deflazione, le Borse in Europa colgono l'occasione di un rimbalzo. Londra sale dello 0,56%, Parigi dello 0,6%, Francoforte dello 0,6% e Milano dopo un'oscillazione si riporta in rialzo dello 0,5%.

10.50 - MILANO GIRA IN CALO: -0,22%. Piazza Affari gira in calo. Il Ftse Mib cede lo 0,22% e gli ordini in vendita si rivolgono ora anche alle banche. Intesa Sanpaolo cede l'1,67%, Unicredit lo 0,78%, Mediobanca lo 0,39%, Bpm lo 0,09 per cento. Deboli Tenaris (-1,4%), Cnh Industrial (-1,25%), Finmeccanica (-0,34%) e Telecom (-0,23%). In controtendenza Buzzi Unicem (+3,3%) e Fca (+2,9%).

10.22 - MILANO FRENA DOPO I DATI SUL LAVORO. Piazza Affari frena e prosegue in cauto rialzo la seduta dopo i dati sulla disoccupazione il cui tasso a novembre ha raggiunto i livelli più alti dal 1977. Il Ftse Mib si appiattisce fino a ridurre il rialzo allo 0,06%. Deboli Tenaris (-1,68%), Intesa Sanpaolo (-0,7%) ed Eni (-0,22%). Si porta sugli scudi invece Fca (+2,5%). Brilla Buzzi Unicem (+2,26%).


9.40 - LE BORSE EUROPEE TENTANO IL RIMBALZO. Rimbalzano, in avvio di seduta, gli indici delle Borse europee, dopo tre giorni di cali consecutivi. Londra guadagna lo 0,22%, Parigi lo 0,4%, Francoforte lo 0,4% e Milano lo 0,28%. Tra i dati attesi oggi i prezzi al consumo nella zona euro e il tasso di disoccupazione.

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