Economia 8 Gennaio Gen 2015 1322 08 gennaio 2015

Risparmio, ecco dove investono gli hedge fund

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I dollari Nel 2014 i fondi di investimento e speculativi americani si sono confermati forti, ma quella che negli anni passati aveva assunto tutti i connotati della marcia trionfale, ha rallentato il passo. Se è vero che le dimensioni del settore continuano a essere macroscopiche – hedge fund e fondi di investimento gestiscono asset per oltre 70.000 miliardi a livello globale, con i primi a oltre 2.500 miliardi – è anche vero che si sta assistendo a cambiamenti importanti. C’è per esempio una maggiore diversificazione degli investimenti, con un calo delle scommesse sul comparto petrolifero alla luce dello scivolone del greggio e un aumento dei cosiddetti investimenti passivi. Per il 2015 le previsioni sono positive, soprattutto per quanto riguarda gli hedge fund.

Vanguard group 1. PER I BIG PERFORMANCE IN CHIAROSCURO Per capire lo scenario in cui si sono mossi i fondi nell’anno appena concluso basta guardare due dei principali attori: Vanguard Group, maggiore fornitore di prodotti indicizzati, ha visto entrare capitali per 216 miliardi di dollari nel 2014, una cifra record per il fondo comune di investimento che gestisce asset per oltre 3.100 miliardi. Viceversa Pimco, che pure gestisce asset per 1.870 miliardi, ha subito uscite per 150 miliardi, un record negativo per il settore: secondo la società specializzata Morningstar, solo in dicembre c’è stata una fuga di 26,7 miliardi, 18 dei quali dal principale fondo del colosso obbligazionario, il Total Return, quello che era gestito direttamente dal co-fondatore Bill Gross prima del suo acrimonioso divorzio dalla società a fine settembre. La fuoriuscita di capitali rimane tuttavia una piccola parte degli asset in gestione di Pimco, che a fine settembre erano pari a 1.870 miliardi di dollari.

Blackrock 2. MENO COMMISSIONI PER ATTIRARE CLIENTI Vanguard, che negli ultimi trimestri ha guadagnato quote di mercato a danno di rivali come Fidelity Investments, viaggia a un passo più rapido rispetto agli altri fondi. Nell’anno appena concluso i fondi azionari attivi negli Stati Uniti hanno registrato performance al di sotto dei benchmark della categoria: nel 2014 l’indice S&P 500, il riferimento di Wall Street, ha guadagnato il 15,4% circa, ma il 74% dei fondi che lavorano con i titoli hanno avuto una crescita inferiore. Sui risultati pesano anche le commissioni: in media i fondi chiedono 77 centesimi per ogni 100 dollari investiti (1,24 dollari se si tratta di investimenti attivi. Alcuni fondi stanno cominciando a tagliare le commissioni per attirare più clienti: Vanguard ora chiede 18 centesimi per 100 dollari, BlackRock e Charles Schwab si attestano a livelli simili. 3. MEGLIO GLI INVESTIMENTI PASSIVI Quello a cui si assiste è un cambiamento di tendenza: gli investitori si spostano progressivamente dai gestori di fondi ai cosiddetti investimenti passivi che replicano gli indici e altri benchmark a costi molto inferiori rispetto ai tipici fondi comuni. Gli investimenti attivi sono dunque penalizzati dalla performance poco brillante degli anni successivi alla crisi finanziaria del 2008-2009 e da commissioni rimaste comunque molto alte. Per Morningstar negli undici mesi a novembre, l’ultimo dato disponibile per il 2014, gli investimenti attivi erano calati di 12,7 miliardi negli Stati Uniti, mentre quelli passivi erano cresciuti di 244 miliardi. Cifre ancora basse rispetto all’intero mercato, ma che indicano un trend che potrà proseguire anche nell’anno in corso, tanto più che anche gli hedge fund, che raccolgono gli investitori più ricchi, hanno perso un po’ del loro smalto.

petrolio 4. MENO SCOMMESSE SUL MERCATO PETROLIFERO Alla luce dei forti ribassi del greggio, scivolato a inizio 2015 anche al di sotto della soglia psicologica di 47 dollari al barile e a livelli che non si vedevano da inizio 2009, gli hedge fund hanno tagliato le scommesse sul settore. Per la prima volta in quattro settimane, come ha fatto sapere la Commodity Futures Trading Commission americana, gli speculatori hanno ridotto le posizioni lunghe nette sul Wti, riducendo gli asset del 5% solo nella settimana conclusa il 23 dicembre, il calo maggiore da agosto. «I fondamentali deboli pesano sul mercato. Il passaggio dell’Opec da una politica a sostegno dei prezzi a una di tutela della quota di mercato ha avuto un impatto significativo», ha detto Tim Evans, analista esperto di energia di Citi Futures Perspective. 5. HEDGE FUND VERSO UN 2015 POSITIVO L’anno appena iniziato si profila positivo per i fondi speculativi: secondo la società di ricerca eVestment, nel 2015 gli investitori faranno confluire negli hedge fund nuovi capitali per oltre 100 miliardi di dollari, portando il totale a valori record al di sopra dei 3.000 miliardi. Il denaro arriverà per lo più da grandi istituzioni, come università, fondi pensione e fondazioni benefiche, che cercano investimenti alternativi per differenziare l’esposizione al rischio e per non concentrarsi solo sull’azionario e sulle obbligazioni a basso rendimento. A beneficiarne saranno un po’ tutti i circa 10.000 hedge fund attualmente esistenti, ma soprattutto i grandi attori del settore, come Bridgewater Associates, Och-Ziff Capital Management Group, Aqr Capital Management e Pershing Square Capital Management.

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