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MERCATI 9 Gennaio Gen 2015 0950 09 gennaio 2015

Borsa, Piazza Affari e spread: live del 9 gennaio 2015

Venerdì nero per Milano: -3,27%. Il differenziale tra Btp e Bund a quota 134.

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Un operatore di borsa.

Giornata molto pesante per Piazza Affari e le altre Borse europee. Nella seduta del 9 dicembre, l'indice Ftse Mib ha lasciato sul terreno bne il 3,27%, attestandosi a 18.177 punti.
Anche Madrid in fortissimo calo con -3,5%. Male soprattutto i titoli bancari, soprattutto Mps che ha perso oltre il 9%. A frenare i mercati anche i rumor secondo cui il Qe della Bce non supererebbe i 500 miliardi.
Le Borse europee hanno bruciato quasi 115 miliardi di euro. È questo il dato emerso dopo la chiusura delle varie piazze continentali, che in media hanno perso l'1,3% circa.
Dall'altra parte non hanno sortito gli effetti sperati gli ottimi dati macro arrivati dagli Usa.
SPREAD A QUOTA 134. Apertura poco mossa per lo spread Btp-Bund, che ha segnato 134 punti contro i 133 della chiusura della vigilia. Il rendimento espresso è pari a 1,84%.

17.55 - PARIGI CHIUDE IN CALO DELL'1,9%. L'indice Cac-40 della Borsa di Parigi ha chiuso in calo dell'1,9% a 4179,07 punti.
Londra in calo dell'1%, Francoforte a -1,92%.

17.35 - MILANO CHIUDE A -3,27%. Venerdì da brividi per Piazza Affari. Il Ftse Mib ha chiuso in forte calo a -3,27% a 18.177 punti.

17.17 - MPS CEDE OLTRE IL 9%. Mps è tornata agli scambi in Borsa dopo essere finita in asta per eccesso di ribasso. Rocca Salimbeni ha ceduto il 9,43% a 0,47 euro.

16.38 - PIAZZA AFFARI CROLLA CON BANCHE. Borse europee in discesa con l'indice d'area Stoxx 600 che ha perso tre quarti di punto.
A pesare sono soprattutto i bancari che cedono, a livello settoriale, oltre il 2,7 per cento.
Le Piazze più pesanti sono Madrid -3,5% e Milano (-3,1%): dove sono finite in asta di volatilità Banco Popolare, Ubi e Bper. La peggiore resta Mps che perde il 7,6 per cento. Tra gli altri listini Parigi cede l'1,2%, Francoforte lo 0,9% e Londra lo 0,7 per cento.

16.25 ATENE CHIUDE IN RIALZO. La Borsa di Atene ha chiuso in rialzo: +2,35%.

16.06 - MILANO -2%, STOP A UBI. Le vendite hanno piegato le banche e Piazza Affari scivola con il Ftse Mib che ha ceduto il 2,02% a 18.402 punti.
Nel credito finiscono in asta di volatilità il Banco Popolare e Ubi, mentre Mps ha perso il 7 per cento.

15.02 - I DATI USA NON SPINGONO LE BORSE. Non si è arrestata la debolezza delle Borse europee anche dopo il buon dato macro dagli Usa. Madrid, che ha perso il 2,7%, ha continuato a essere la peggiore. Molto più contenute le flessioni di Francoforte (-0,3%), Londra e Parigi: entrambe sul mezzo punto di calo. Milano, con il Ftse Mib, ha perso lo 0,72%. A zavorrare Piazza Affari hanno continuato a essere i bancari: giù Mps (-4,965), Banco popolare (-3,5%), Unicredit (-2,89%). Sul terreno opposto Carige (+2,93%) da sette sedute in rialzo.

14.53 - BCE, SI ALLARGA IL FRONTE ANTI BOND. Con le incognite create dal voto in Grecia a fine mese, si è allargato il fronte dei consiglieri della Bce contrari a un'accelerazione verso l'acquisto dei titoli di Stato. Ardo Hansson, governatore estone, ha spiegato alla Bloomberg che «personalmente troverei problematico annunciare un programma di acquisto bond inclusi quelli greci a gennaio.

13.03 - EUROPA DEBOLE. Borse europee deboli, con Madrid e Milano in testa ai ribassi a causa delle vendite sulle banche, sotto tiro per il riemergere di timori sull'adeguatezza patrimoniale. La borsa spagnola ha perso il 2,6%, zavorrata dal Santander (-10,8%) dopo l'aumento da 7,5 miliardi. A Milano (-1,3%) hanno ceduto tutte le banche, con in testa Mps (-4,8%), dopo la richiesta della Bce di rafforzare i cuscinetti patrimoniali. Non hanno aiutato i mercati i rumor secondo cui il Qe della Bce potrebbe non superare i 500 miliardi.

12.03 - MILANO -1,35 CON BANCHE. Banche pesanti a Piazza Affari.
Il Ftse Mib ha ceduto l'1,33%, zavorrato dai titoli bancari: particolarmente colpita Mps (-5,67%), a cui la Bce ha chiesto di alzare al 14,3% il common equity tier 1, richiesta ancora oggetto di contrattazione con la banca. Male anche il Banco Popolare (-3,36%), Unicredit (-2,98%), Mediobanca (-2,95%) e Ubi (-2,75%).

11.03 - MILANO TORNA IN ROSSO. Le Borse europee proseguono la seduta in calo mentre Piazza Affari ha girato nuovamente in territorio negativo.
Il Ftse Mib ha perso lo 0,83% mentre la maglia nera va a Madrid che ha ceduto il 2%. Intorno alla parità Parigi e Francoforte, mentre Londra cede lo 0,14%. A Milano gli occhi sono sui bancari dopo le anticipazioni de Il Sole 24Ore secondo cui la Bce avrebbe chiesto soglie diverse sul coefficiente patrimoniale Cet 1: Mps, che ha confermato parte dell'indiscrezione, perde il 4,2%.

10.26 - MILANO GIRA IN RIALZO. Piazza Affari è girata improvvisamente in rialzo col Ftse Mib che è salito dello 0,15%.
In testa al paniere titoli come Atlantia e Pirelli che crescono rispettivamente del 2,4% e dell'1,55%. Ancora giù invece le banche con UniCredit (-1,25%) e Mps (-3,75%).

9.36 - MILANO CALA CON LE BANCHE, -1%. Si è abbattuta la speculazione sulle Borse europee all'indomani della volata dettata dall'apertura del presidente della Banca centrale europea all'acquisto di titoli di Stato. I listini già perdono un punto percentuale e Milano è la peggiore con un minimo dell'1,07%. Pesante Mps, già protagonista di una sospensione al ribasso (ora -6% a 0,48 euro), all'indomani del balzo dettato dall'aumento di capitale del Santander. Pesanti anche le altre banche, da Unicredit alle popolari, con cali superiori al 2%.

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