Economia 9 Gennaio Gen 2015 1040 09 gennaio 2015

Macy's chiude 14 negozi

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Macy's Le abitudini dei consumatori cambiano, con lo shopping online che prende piede. E i grandi magazzini Macy's si ristrutturano, annunciando la chiusura di 14 dei 790 punti vendita, che rappresentano vendite annuali per 130 milioni di dollari. Le chiusure si faranno sentire sui conti per almeno 110 milioni di dollari. E i risparmi realizzati, 140 milioni di dollari, saranno investiti in tecnologia e sviluppo. «La nostra attività si sta rapidamente evolvendo in risposta alle modalità con cui i consumatori fanno shopping nei negozi, sui computer, sui tablet e sugli smartphone», afferma l'amministratore delegato di Macy's, Terry Lundgren, sottolineando che Macy's resta impegnata a «continuare a imparare dalle esperienze e da come si comportano i consumatori. Ci stiamo muovendo rapidamente. Ci aspettiamo di rimanere leader del mercato».

Terry Lundgren PREVISTI TAGLI MA ANCHE NUOVE ASSUNZIONI. La riorganizzazione riguarderà anche il personale, che sarà ridotto in alcune divisioni e rafforzato in altre. Macy's' prevede che la sua forza lavoro resterà invariata, sulle 175.000 unità. La ristrutturazione include anche le funzioni di marketing per Macy's e per Bloomingdale's, la sorella di più alto livello di Macy's. Per il merchandising e il marketing ci sarà un'unica organizzazione che sosterrà l'intera attività del gruppo. Le modifiche puntano ad accelerare la crescita delle vendite nei negozi e online. «Saranno in grado di muoversi più rapidamente nello scegliere le merci, assortire le scorte e rispondere alla domanda», mette in evidenza ancora Lundgren. «L'attività ridondante può essere può essere ridotta e la nuova organizzazione sarà più pronta a rispondere al mercato e attuare decisioni».

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