Economia 13 Gennaio Gen 2015 1225 13 gennaio 2015

Consumi, a novembre su dello 0,2

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A novembre l'indicatore dei Consumi Confcommercio (Icc) registra una crescita dello 0,2% rispetto ad ottobre e un calo dello 0,3% tendenziale. Il dato, osserva l'associazione in una nota, "pur indicando il proseguimento della fase di lieve recupero" si inserisce però "in un contesto congiunturale difficile, che non sembra idoneo a supportare, nei prossimi mesi, dinamiche più sostenute della domanda". Sul versante della fiducia non si avvertono infatti segnali positivi del sentiment di famiglie e imprese. IN AUMENTO LA DOMANDA. Il modesto incremento (+0,2%) registrato dall'ICC a novembre rispetto ad ottobre, rileva Confcommercio, è il risultato di un aumento dello 0,6% della domanda per la componente relativa ai servizi e di una stabilità della componente relativa ai beni. Relativamente alle singole macro-funzioni di spesa, si evidenzia un incremento, rispetto ad ottobre, per alberghi, pasti e consumazioni fuori casa (+1,5%) e per i beni e servizi ricreativi (+0,4%). La spesa per i beni e servizi per la cura della persona e quella per abbigliamento e calzature segnala una stabilità. IN CALO LA SPESA PER BENI E SERVIZI. In leggero calo risulta la spesa per i beni e servizi per le comunicazioni (-0,5%) e per gli alimentari e tabacchi (-0,2%). In flessione sono risultati anche i consumi relativi ai beni e ai servizi per la mobilità (-0,1%) e per la casa (-0,1%). La diminuzione tendenziale di novembre (-0,3%), in linea con quanto rilevato il mese precedente, riflette un calo significativo (-1,6%) della domanda relativa ai servizi e un incremento, di modesta entità, della spesa per i beni (+0,3%). CRESCONO LE VENDITE DI AUTO. A novembre le uniche variazioni positive, su base annua, si riscontrano per i beni ed i servizi per la mobilità (+3,4%), grazie all'andamento delle vendite di auto ai privati, e per i beni e servizi per le comunicazioni (+2,5%). In forte calo risultano i beni e servizi ricreativi (-1,3%), gli alberghi, pasti e consumi fuori casa (-1,3%), l'abbigliamento e calzature (-1,3%) e i beni e servizi per la casa (-1,1%). Una flessione inferiore all'1,0% ha interessato gli alimentari, bevande e tabacchi, e i beni e servizi per la cura della persona.

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