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REGOLE 13 Gennaio Gen 2015 1315 13 gennaio 2015

Ogm, Europarlamento approva norma per libera scelta

Approvato il testo. I singoli Paesi potranno vietare la coltivazione.

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Svolta per gli ogm in Europa.

Via libera finale dell'Europarlamento alla direttiva che consentirà ai Paesi membri dell'Ue di limitare o proibire la coltivazione di organismi geneticamente modificati (ogm) sul territorio nazionale, anche se questi sono autorizzati a livello europeo.
APPROVATA A LARGA MAGGIORANZA. La nuova normativa sulla coltivazione degli ogm è stata approvata dall'assemblea di Strasburgo con 480 voti a favore, 159 contrari e 58 astensioni. Dopo quattro anni di difficili negoziati, il compromesso finale fra Commissione europea, Consiglio Ue e Europarlamento è stato raggiunto durante il semestre di presidenza italiana dell'Ue. Ora mancano solo l'imprimatur del Consiglio e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Ue, poi toccherà ad ogni Paese recepire le nuove regole, in primavera.
GALLETTI: «GRANDE RISULTATO». Un accordo sullo spinoso dossier Ogm «non era scontato», ha fatto notare il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, a cui è seguito il tweet del ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, secondo cui questa direttiva rappresenta un «grande risultato» per l'Italia.
«Fino a pochi mesi fa eravamo in una situazione di stallo», ha ricordato Frederique Ries, la relatrice liberale belga dell'Europarlamento, che forte di 480 voti a favore ha attaccato i 159 contrari (pentastellati e verdi) giudicati «non credibili» perché avrebbero mantenuto uno status quo «inaccettabile», dove un Paese che vuole essere 'Ogm free' finisce di fronte alla Corte di giustizia Ue.
LO STOP IN NOVE PAESI. Attualmente sono nove i Paesi, come l'Italia, che hanno bandito la coltivazione del mais MON810, l'unica coltura alimentare consentita in Europa, mentre sono cinque Paesi Ue e sopra tutti la Spagna, a coltivarlo. Di fronte a chi dalle nuove regole avrebbe voluto di più, Giovanni La Via, presidente della commissione ambiente del Parlamento europeo, ha messo le cose in chiaro: il compromesso raggiunto «rappresenta l'unico accordo possibile, e come ogni buon compromesso lascia un po' di amaro in bocca a tutte le parti coinvolte».
COLDIRETTI E CIA SODDISFATTE. Soddisfatte la Cia, che ha ricordato come consumatori e produttori europei vadano a maggioranza «in direzione opposta agli Ogm» e Coldiretti, che ha parlato di «un importante e atteso riconoscimento della sovranità degli Stati di fronte al pressing delle multinazionali del biotech». Secondo il commissario europeo alla Salute, Vytenis Andriukaitis, questo voto «porta ad un passo dal fornire agli Stati membri gli strumenti per decidere sulla coltivazione di Ogm sul loro territorio, sulla base di motivi diversi dai rischi per la salute e per l'ambiente autorizzati». In Friuli Venezia Giulia c'è però chi non rinuncia alla battaglia: «Nelle prossime settimane procederemo all'ennesima semina di Mon 810», ha annunciato il leader di Agricoltori Federati, Giorgio Fidenato, che ha avvertito: «La Regione si prepari».

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