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MERCATI 14 Gennaio Gen 2015 0859 14 gennaio 2015

Borsa, Piazza Affari e spread live del 14 gennaio 2015

Milano chiude a -1,39%. Differenziale Btp-Bund poco sotto i 130 punti. Tokyo negativa.

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Un operatore di Borsa.

Seduta in rosso per Piazza Affari mercoledì 14 gennaio. Il Ftse Mib ha chiuso in calo del 1,59% a 18.410 punti. Milano, al pari delle altre Borse europee è riuscita a fare meglio di Londra. Nella city si sono concentrati diverse circostanze negative, dal maggior crollo del rame degli ultimi 6 anni (-4,98%), al petrolio tra i 45 ed i 46 dollari al barile, dalle scorte di fabbrica Usa superiori alle stime, alla delusione per i conti trimestrali di JpMorgan.
SCIVOLONI PER ENI, BUZZI E MONCLER. Eventi che a Milano hanno pesato solo in parte, con lo scivolone di Eni (-2,95% a 13,5 euro), dopo il taglio del prezzo obiettivo da 15,5 a 12,5 euro da parte di Nomura, che ha consigliato di ridurre il peso del titolo nei portafogli. Difficoltà anche per Buzzi (-4,75%), Moncler (-3,78%) al produttore di cavi Prysmian (-3,09%), legato alle quotazioni del rame.
Pochi i rialzi tra le blue chips, limitati a Bpm (+1,77%), Ubi Banca (+0,46%) e Tod's (+0,26%). Ha tenuto botta Intesa (-0,17%), indicata da Goldman Sachs come una delle «meglio capitalizzate tra le grandi banche europee» e inserita per questo nella lista dei titoli da acquistare «con convinzione».
SPREAD IN RIALZO. Lo spread tra Btp e Bund ha chiuso poco sotto i 130 punti base, a 129,8, e il rendimento del decennale del Tesoro al minimo storico dell'1,72% così come il tasso del Bund che tocca lo 0,42%.
TOKYO NEGATIVA. Borse asiatiche in ribasso, con Tokyo pesante in chiusura (-1,71%), e cali su tutte le materie prime per i timori sulla crescita globale dopo il taglio delle stime sul 2015 fatto dalla Banca Mondiale.

17.33 - MILANO CHIUDE IN CALO: -1,59%. Chiusura in calo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib ha ceduto l'1,59% a 18.410 punti.

16.14 - EUROPA GIÙ CON WALL STREET. Si confermano deboli le Borse europee dopo l'avvio negativo di Wall Street, in vista del Beige Book della Fed. Il calo del prezzo dei metalli e del greggio pesa soprattutto su Londra (-2,35%), mentre si muovono con più cautela Parigi (-1,2%), Madrid e Milano (-1% entrambe) e Francoforte (-0,95%). Il ribasso del rame pesa in particolare su Glencore (-9%), Anglo American (-8,95%) e Bhp (-6,26%). Deboli i petroliferi Bp (-2,93%), Shell (-2,29%), Eni (-1,8%), Snam (-1,6%) e Total (-0,84%)

11.58 - MILANO GIRA IN POSITIVO. La Borsa di Milano è passata in rialzo, con l'indice Ftse Mib in rialzo dello 0,23%. Sono migliorati soprattutto i titoli bancari, con Bpm in rialzo ora del 2,38%, Ubi del 20,4% e Mps dell'1,92%. Unicredit guadagna l'1,28%, Intesa l'1,59%. Restano pesanti Buzzi (-2,57%) ed Eni (-1,73%), con Saipem (-1,53%) e Prysmian (-1,61%).



10.08 - MILANO RIDUCE IL CALO. La Borsa di Milano ha rallentato la discesa, dopo il parere consultivo della Corte di giustizia europea che ha chiarito come il programma Omt sugli acquisti di bond della Bce 'in linea di principio' rispetti i trattati europei. L'indice Ftse Mib cede ora lo 0,38%. Restano comunque pesanti i titoli legati alle materie prime, con Eni in flessione dell'1,58%. Buzzi Unicem lascia il 3,026%. Gtech si conferma in controtendenza (+1,56%), assieme a Tod's (+1,63%). Allunga il passo Mps (+0,95%).

9.27 - EUROPA IN CALO, MILANO -1,35%. Sono tutte in deciso calo le Borse europee, con perdite nell'ordine dell'1,34% (così l'Euro Stoxx 50), con Londra e Francoforte giù dell'1,1% e Parigi dell'1,4%. Pesano i timori sulla crescita globale e il nuovo calo del petrolio. A Milano l'Ftse Mib cede l'1,35%. I cali maggiori sono sui petroliferi, con Eni giù del 2,08%, mentre Saipem lascia il 2,33%. Deboli anche le banche. con Intesa (-1,67%) e Unicredit (-1,57%). In controtendenza Gtech (+1,11%), Tod's (+0,65%) e Mps (+0,95%).

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