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MERCATI 15 Gennaio Gen 2015 0900 15 gennaio 2015

Borsa, Piazza Affari e spread live del 15 gennaio 2015

Banca elvetica non difende il cambio a 1,20. Milano (+2,3%) e l'Europa reggono.

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Operatori in Borsa davanti ai monitor.

Piazza Affari chiude in rialzo dopo l'altalena delle Borse di giovedì 15 gennaio. Colpa della Banca centrale della Svizzera che ha deciso di cancellare il 'tetto' fissato al cambio del franco contro l'euro a 1,2. Una decisione che ha spedito in forte rosso Zurigo (che ha toccato -13% ma poi ha ridotto le perdite a un -8,6%) e fatto toccare alla moneta unica di Bruxelles un nuovo minimo sul dollaro da oltre 11 anni. La misura ha anche zavorrato in un primo momento i listini continentali.
MILANO POSITIVA. Le borse europee hanno tuttavia reagito nel pomeriggio, ritrovando il segno più spinte dalle attese per il quantitative easing della Bce ma anche dal recupero del petrolio, tornato sopra i 50 dollari al barile.
Piazza Affari ha fatto segnare un progresso del 2,3%. Francoforte (+0,9%), Parigi (+0,7%), Madrid (+0,5%) e Londra (+0,2%) hanno tenuto botta nel pomeriggio.
SPREAD AI MINIMI: 121 PUNTI. Intanto lo spread Btp-Bund Lo spread tra il Btp e il Bund tedesco ha chiuso la seduta a 126 punti base col tasso sul titolo del Tesoro a 10 anni all'1,732%.
TOKYO POSITIVA. In deciso rialzo le Borse asiatiche, con Tokyo che ha chiuso a +1,86%, in scia all'allentamento delle pressioni sui prezzi del petrolio, che ha alleggerito i timori sull'economia mondiale, e all'indebolimento dello yen.

18.34 - A ZURIGO PEGGIOR TONFO DA 25 ANNI. La Borsa svizzera ha chiuso con il peggior tonfo degli ultimi 25 anni e un crollo del Swiss Market Index di Zurigo dell'8,67%, dopo la decisione choc della Banca centrale di svincolare il franco dall'euro. I cali maggiori hanno colpito i titoli più legati all'export, con Swatch in calo del 16,35%, Cie. Financiere Richemont del 15,5%

17.37. MILANO CHIUDE IN RIALZO. La Borsa di Milano chiude in rialzo del 2,32% con l'indice Ftse Mib a 18.837 punti.

17.06 - MILANO TONICA A +2,2%. La Borsa di Milano resta sempre tonica ma ora rifiata dopo un'impennata in rialzo del 3 per cento: l'indice Ftse Mib guadagna ora il 2,22%. Gli acquisti premiano i titoli del lusso e gli energetici. In testa al listino c'è Moncler (+5,63%), con Atlantia (+4,17%), Enel (+4,14%), Tenaris (+3,91%), Finmeccanica (+3,74%).

16.33 - MILANO POSITIVA: +3%. La Borsa di Milano ha allungato ancora il passo e l'indice Ftse Mib sale ora del 3%.

14. 56 - MILANO DECOLLA A METÀ SEDUTA: +2,4%. Decolla Piazza Affari a metà seduta, con il Ftse Mib che guadagna il 2,4%, spinto dalle attese per il quantitative easing della Bce ma anche dal recupero del petrolio, tornato sopra i 50 dollari al barile. Eni balza del 3,85%, Tenaris del 5,96% mentre Intesa, che guadagna il 3%, guida i rialzi tra le banche.

14.02 - PIAZZA AFFARI CORRE: +1,74%. Piazza Affari corre (+1,74%), trainata dai petroliferi Tenaris (+3,73%) ed Eni (+2,81%), dopo che il greggio è tornato sopra quota 49 dollari al barile. In luce anche i bancari, con lo spread ai minimi e il Qe della Bce più vicino: Intesa (+2,93%) guida i rialzi davanti a Bper (+2,30%), Ubi Banca (+2,13%) e Bpm (+2,08%). Più defilata Mps (+0,96%), oggi a confronto con la Bce sul capital plan. Acquisti anche su Enel (+2,53%) mentre si muovono in controtendenza Tod's (-1,56%) e Gtech (-0,8%).

12.30 - ZURIGO CROLLA: -11%. Caduta inarrestabile per la Borsa di Zurigo che arriva a cedere l'11% dopo la rimozione da parte della Snb del tetto al cambio sull'euro. Swatch crolla del 16,5%, Richemont (che produce i gioielli Cartier) del 15,7%, Credit Suisse del 13%, il farmaceutico Roche del 12%, Ubs dell'11,6%, il cementiero Holcim del 13,2%.

12.15 - EURO AI MINIMI SUL DOLLARO. L'euro ha sfondato i minimi da oltre 11 anni nel cross con il dollaro dopo il terremoto innescato dalla Banca centrale svizzera.
La moneta unica europea è piombata fino a 1,1575 dollari - livello che non si vedeva da novembre 2003 - per poi risalire attorno a 1,1680 dollari.

12.00 - L'EUROPA SCIVOLA CON ZURIGO. Girano in negativo le principali Borse europee trascinate al ribasso dal crollo di Zurigo (-7,5%), affondata dalla cancellazione del tetto al cambio tra euro e franco da parte della Banca Centrale. Crollano i grandi esportatori e colossi bancari come Credit Suisse (-8,2%) e Ubs (-7,7%).
«Non ho parole, la decisione della Banca centrale svizzera è uno tsunami per l'industria dell'export e per il turismo e infine per l'intero Paese», è stato il commento dell'amministratore delegato di Swatch, Nick Hayek. Il titolo del produttore di orologi cede il 15% alla Borsa di Zurigo.
Intanto nel resto d'Europa, Londra e Parigi cedono lo 0,6%, Madrid lo 0,5%, Francoforte lo 0,02% mentre tiene Milano (+0,18%).

11.00 - SVIZZERA, CANCELLATO IL TASSO DI CAMBIO A 1,2. La Banca centrale Svizzera ha deciso di cancellare il 'tetto' fissato al cambio del franco contro l'euro a 1,2. La mossa ha spinto il cross tra euro e franco ai minimi da settembre 2011 fino a 1,0800.
Il tetto era stato fissato proprio a settembre 2011 per contrastare la corsa degli investitori alla ricerca di beni rifugio come il franco.

9.45 -PIAZZA AFFARI BENE CON LE BANCHE. Avvio deciso per Piazza Affari con il Ftse Mib che sale dell'1,18%, trainato da Luxottica (+1,99%), Banco Popolare (+1,96%) ed Enel (+1,73%). In luce i bancari con Unicredit (+1,79%) e Intesa (+1,76%) mentre Mps, che oggi vedrà la Bce sul capital plan, sale dell'1,26%. Progressi anche per l'Eni (+1,76%) nonostante il prezzo del petrolio sia tornato a scendere mentre resta al palo Saipem (-0,26%). In controtendenza Gtech (-1,68%).

9.40 - ATENE APRE A +0,44%. La Borsa di Atene ha aperto in rialzo, registrando un +0,44%, con l'Indice Athex a 823,16 punti.

9.35 - EUROPA SOPRA L'1%. Le Borse europee rimbalzano dopo la brutta seduta di martedì 14 gennaio in attesa di conoscere i dati di giovedì 16 gennaio sull'inflazione europea e che saranno importanti in vista delle decisioni sul quantitative easing della Bce.
Milano avanza dell'1,3%, Francoforte dell'1,2%, Londra e Madrid salgono dell'1,1%, Parigi dell'1%. Positivi anche i future su Wall Street in attesa dei dati su sussidi di disoccupazione, prezzi alla produzione e indice della Fed Filadelfia.


9.28 - LONDRA APRE POSITIVA: +1,1%. La Borsa di Londra apre in progresso dell'1,1% con l'indice Ftse-100 a 6.461,8 punti.

9.26 - PARIGI AL VIA IN PROGRESSO: +1,2%. La Borsa di Parigi apre in rialzo: l'indice Cac 40 sale dell'1,2% a 4.274,4 punti.

9.23 - FRANCOFORTE POSITIVA IN AVVIO: +1,2%. La Borsa di Francoforte apre in rialzo: l'indice Dax guadagna l'1,2% a 9.941,5 punti.

9.10 - PETROLIO SOTTO I 48 DOLLARI AL BARILE. Torna a scendere il prezzo del petrolio, con il Wti che cede l'1,65% a 47,65 dollari al barile. Calo ancora più pesante per il brent, che cede il 2,42% a 47,51 dollari, e vede così il suo valore scivolare sotto quello del greggio texano.

9.08 - MILANO APRE IN RIALZO: +1,29%. Apertura in forte rialzo per Piazza Affari. L'indice Ftse Mib ha avviato le contrattazioni in progresso dell'1,29% a 18.650 punti.

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