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ECONOMIA 15 Gennaio Gen 2015 0910 15 gennaio 2015

Jobs act, Katainen: «Aiuterà assunzioni ed è più equo per i giovani»

Il commissario europeo: «Il piano d'investimenti non è bacchetta magica».

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Il vicepresidente della Commissione Ue, Jyrki Katainen.

Il vicepresidente della Commissione europea Jyrki Katainen promuove il governo di Matteo Renzi e le sue riforme, compresa quella del lavoro (il cosiddetto Jobs act).
Per spiegarlo, il rappresentante di Palazzo Barlaymont ha scelto l'audizione alle commissioni riunite di Camera e Senato dove ha spiegato come l'Ue ora stia puntando sugli investimenti, perché nel Vecchio Continente «abbiano tutti disperatamente bisogno di crescita economica».
BISOGNO DI CRESCITA. L'ex premier finlandese ha illustrato la strategia di Bruxelles, plaudendo al Jobs act - definito come una soluzione che «aiuterà e assunzioni ed è più equo rispetto ai giovani» - e alle riforme, considerate come «giuste e importanti e aumenteranno la competitività, compresa quella della Giustizia.
«Tutti i Paesi soffrono di una carenza di investimenti», ha però precisato Katainen. Ed ecco perché Palazzo Berlaymont ha deciso di dare «massima priorità» al tema.
PRODURRE INVESTIMENTI. Secondo l'ex primo ministro della Finlandia, in Europa c'è «tanta liquidità e capitali privati», ma bisogna che si muova e «produca investimenti» e a tal scopo, secondo Katainen, serve il fondo europeo di investimenti strategici che condividendo il rischio possa mobilitare i capitali privati.
Mentre, parlando dell'Italia, Katainen ha detto che Roma potrebbe sfruttare la nuova clausola sulla flessibilità sui conti della Ue, anche se «bisogna attendere le previsioni» di primavera.
PIANO PRONTO ENTRO GIUGNO. Da quanto è stato precisato dal vicepresidente della Commissione Ue, il piano per gli investimenti - «Soprattutto la selezione dei progetti e il nuovo fondo» - sarà «pronto a partire entro giugno».
Il piano - che «non è una bacchetta magica» - «è un triangolo con tre componenti, finanziamento del rischio, procedura per selezionare buoni progetti privati e mercato unico», ha continuato Katainen.
FONDO SIMILE ALLA BEI. Secondo i progetti dell'Ue, il fondo «è analogo alla Bei, ma con una differenza: assumerà una quota di rischio maggiore»: «Questo è il suo segreto», ha puntualizzato l'ex primo ministro della Finlandia, «non vogliamo aumentare l'onere per i contribuenti per gli investimenti. Vogliamo che il capitale privato che c'è inizi a diventare mobile, a lavorare e produrre investimenti».
SOSTENERE LE PMI. Nell'audizione a Camera e Senato, Katainen ha invitato a «migliorare il mercato unico dei capitali per diversificare le fonti di finanziamento delle Pmi» che adesso per «l'80% ricorrono alle banche». Quindi ha sottolineato come gli istituti di credito «non sono in grado di prestare abbastanza alle Pmi» e e questo rappresenta «uno dei freni per la ripresa dell'occupazione».
Quanto al mercato unico altre priorità sono il mercato unico digitale e l'energia.
«DA RIFORMA GIUSTIZIA CIVILE FORTE IMPATTO». «La riforma del sistema di giustizia civile è un esempio perfetto di riforma, che avrà certamente un impatto positivo per creare un ambiente favorevole alle imprese e che attiverà investimenti sostenibili», ha poi aggiunto Katainen nell'incontro con il ministro della Giustizia Andrea Orlando.

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