Economia 16 Gennaio Gen 2015 1032 16 gennaio 2015

Corriere della Sera, spunta il nome di Enrico Mentana

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Enrico Mentana Ormai la corsa alla successione di Ferruccio de Bortoli alla direzione del Corriere della Sera è affollata quasi quanto quella dei “quirinabili” canditati (o candidabili)  a prendere il posto di Napolitano. L'ultimo che si è aggiunto alla rosa è tuttavia un nome pesante, ovvero quello di Enrico Mentana. Il direttore del Tg di La7, nonostante abbia riaffermato in una recente intervista al Fatto quotidiano la bontà dei suoi rapporti con Urbano Cairo, il padrone dell'emittente, non disdegnerebbe certo di insediarsi nel palazzo di via Solferino. LA SPINTA DI CAIRO. Maliziosamente, nei corridoi de La7 si sussurra che a fare il nome di Mentana sia stato proprio il suo attuale editore il quale, combinazione, è anche detentore di una partecipazione di poco superiore al 3% in Rcs. Una partecipazione che, direbbe Enrico Cuccia, si pesa e non si conta. Un po' perché nella variegata compagine degli azionisti del Corriere lui è uno dei pochi che ci capisce veramente di giornali. Un po' perché, guardando ai disastrati conti dell'azienda,  la sua fama di risanatore dalla forbice inflessibile tornerebbe buona. L'ENDORSEMENT DELL'AMICO DELLA VALLE. Sarà pur vero che tra Cairo e il suo giornalista principe la convivenza è buona, certo è che, con alcuni suoi stretti collaboratori, l'uomo cresciuto alla corte di Silvio Berlusconi non ha perso l'occasione di definire Mentana come un personaggio a volte molto ingombrante. Ma Cairo non è il solo che lo vedrebbe bene come successore di De Bortoli. Anche Diego Della Valle - che del direttore di La7 è amico di lunga data, tanto da avere ospitato nella sua villa la festa di nozze di “Mitraglia” con Michela Rocco di Torrepadula - vedrebbe con grande favore la cosa. CONTINUA LA GUERRA INTERNA: CDA SPACCATO IN DUE Per capire se quella che sinora è una ipotesi più che legittima nel toto nomine che impazza non occorrerà aspettare molto. A fine aprile infatti, oltre a De Bortoli - la cui uscita è già stata (inopinatamente) annunciata da mesi - scade anche il Consiglio d'amministrazione dell'azienda. E se la sorte dell'amministratore delegato Pietro Scott Jovane non è ancora decisa (nonostante l'endorsemet di John Elkann, nel 2015 il manager non raggiungerà gli ottimistici obiettivi scritti nero su bianco nel piano industriale), sicura è l'uscita del presidente Angelo Provasoli. Per prender il suo posto, si segnala un certo attivismo di Paolo Mieli, ex direttore del Corriere e oggi presidente della Rcs Libri. (LEGGI L'APPROFONDIMENTO SU LETTERA43.IT)

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