Economia 16 Gennaio Gen 2015 1059 16 gennaio 2015

Germania, il Pil batte le stime: +1,5%

  • ...

La Germania si è messa definitivamente dietro le spalle le difficoltà del semestre estivo, e ha chiuso il 2014 con un prodotto interno lordo in crescita dell'1,5%, nonostante le debolezze dell'eurozona e le crisi internazionali che hanno rallentato esportazioni e fiducia degli investitori negli ultimi mesi. Per l'economia più forte dell'eurozona - che nel 2014 ha anche raggiunto il pareggio di bilancio con un anno di anticipo sulle previsioni - si tratta del migliore risultato dal 2011, dopo il +0,1% ottenuto nel 2013 e il +0,4% del 2012. Superiore persino alle aspettative del governo della cancelliera Angela Merkel, che in autunno aveva ribassato all'1,2% le stime di crescita per l'anno appena concluso. L'aumento del pil del 2014 risulta così superiore alla media degli ultimi dieci anni, ferma a +1,2%. «Evidentemente l'economia tedesca è riuscita ad affermarsi in un difficile contesto internazionale e in particolare si è potuta approfittare di una forte domanda interna», ha considerato Roerich Egeler, presidente dell'Ufficio di statistica federale Destatis, che ha reso noti oggi i dati. Complessivamente nel 2014 i consumi privati sono saliti dell'1,1% destagionalizzato, quelli pubblici dell'1%. In crescita anche gli investimenti. EXPORT 2014: +3,7%. IMPORTAZIONI +3,3%. Nel 2014 l'export è aumentato del 3,7%, mentre le importazioni sono salite del 3,3%. Nuovo record, l'ottavo consecutivo, anche per l'occupazione, salita a 42,7 milioni di persone (+0,9%). Stando a quanto reso noto oggi dalle statistiche preliminari, l'economia tedesca ha registrato una crescita anche nel quarto trimestre 2014, pari a un quarto di punto circa rispetto al trimestre precedente. Per il terzo anno di fila Berlino ha ottenuto inoltre un avanzo di bilancio. Nel 2014 le casse pubbliche federali e quelle dei Laender e dei comuni hanno raccolto 11,9 miliardi di euro in più rispetto a quanto speso, pari allo 0,4% del pil. Nei due anni precedenti l'avanzo era stato pari allo 0,1%. A contribuire al dato positivo sono stati principalmente l'occupazione a livelli record, l'aumento degli stipendi e i bassi tassi d'interesse, che hanno permesso di azzerare il nuovo indebitamento per la prima volta dal 1969.

Correlati

Potresti esserti perso