Economia 16 Gennaio Gen 2015 1050 16 gennaio 2015

Le matite Fila sbarcano in Borsa

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giotto pennarelli Arriva in Borsa Fila, il noto gruppo delle matite colorate e dei pennarelli Giotto, e di altre gioie dell'infanzia come il Pongo e il Didò. Sarà questo il risultato dell'integrazione annunciata con Space, prima società veicolo del suo genere a quotarsi a Piazza Affari (è una spac o special purpose acquisition company), promossa tra gli altri da Sergio Erede, peso massimo tra gli avvocati d'affari nostrani, e Gianni Mion, imprenditore per un quarto di secolo alla guida delle attività finanziarie dei Benetton. FILA VALE 228 MILIONI. Fila, nata a Firenze nel 1920, è stata valutata nell'operazione l'equivalente 228 milioni di euro. Aveva segnato nel 2013 un fatturato di 220 milioni, con un margine operativo lordo di 37 milioni. Grazie all'integrazione le verranno conferiti capitali per 50-60 milioni di euro per supportarne lo sviluppo, il rafforzamento nei settori in cui è già presente, oltre alla crescita nel settore delle belle arti e l'espansione nei mercati emergenti, grazie anche alla crescita in una società indiana già partecipata (Writefine Products Private limited). L'OPERAZIONE DI FUSIONE. La 'business combination', come viene presentata l'operazione, verrà articolata in passaggi diversi e piuttosto articolarti. Semplificando, dapprima Space - quotata nel dicembre 2013 con un collocamento tra investitori istituzionali - acquisterà l'11,73% dei diritti di voto di Fila per 39 milioni di euro dai soci Intesa Sanpaolo e Venice European Investment Capital (Vei). Poi verrà varata la fusione per incorporazione di Fila in Space. Ai soci Space verranno distribuite le riserve restanti per 26,9 milioni di euro circa, salvo la liquidazione di eventuali soci che intendano esercitare diritti di uscita (è poi previsto un indennizzo per 1,6 milioni totali ai titolari di alcuni warrant). Ci sarà poi la fusione con un rapporto di cambio al massimo per 16,8017 nuove azioni Space per ciascuna azione Fila nel caso le riserve della spac venissero integralmente distribuite. Alla fine del riassetto l'attuale azionista di controllo di Fila, la Pencil di Massimo Candela, passerà dall'attuale 78,86% dei diritti di voto al 64,95%. Intesa, entrata in Fila nel 1999, uscirà dall'azionariato; mentre Vei resterà con il 7,75% dei voti finali. Gli investitori della spac Space avranno il 25,72%. Candela sarà l'amministratore delegato della nuova Fila (così il nome dopo l'integrazione), mentre Gianni Mion sarà presidente non esecutivo.

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