Mamme Start 150116162340
MUM AT WORK 17 Gennaio Gen 2015 0700 17 gennaio 2015

Brandon Ferrari e Loveat, l'impresa donna fa boom

Fatturano milioni di euro. Vincono premi. Sono le migliori start up femminili in Italia.

  • ...

La homepage di Brandon Ferrari.

Paola Marzario ha 35 anni, ha un bambino di sei mesi, Massimo, ed è una mamma startupper.
La sua Brandon Ferrari non è una start up qualsiasi.
Fondata nell’agosto 2012 a Milano, l’azienda nel 2013 è arrivata a 2,7 milioni di euro di fatturato.
E per la fine del 2014 hanno calcolato una chiusura di poco superiore ai 4 milioni di euro.
Risultato che la vede già nella top 10 delle 35 start up milionarie d'Italia, secondo i dati del Registro delle imprese innovative.
L’idea è stata creare un «distributore online che accompagna e sostiene le aziende italiane nel mercato dell’e-commerce. Aiutiamo le aziende ad andare online e far diventare profittevole il canale».
BOOM DI IDEE 'ROSA'. Nato a gennaio di due anni fa, il registro delle start up innovative di Infocamere conta in totale al 12 gennaio 2015 26 start up innovative fondate da donne, su un totale di 236 registrate a Milano (dati Unioncamere), mentre a Roma ne sono state aperte 34 (su un totale di 456).
Paola Marzario racconta a Lettera43.it che il suo Brandon Ferrari ha come «ambito di competenza il mondo online: quello che facciamo è vendere agli shop online, da Amazon a Zalando passando per l’e-shop di Maria Rossi di Catania».
PRIMA IL BISOGNO, POI L'IDEA. Brandon Ferrari permette a qualsiasi e-commerce, grande o piccolo, di vendere senza comprare la merce e senza dover gestire un magazzino.
Per Marzario «la formula magica per cercare di barcamenarmi in quest’economia in crisi è stata trovare un bisogno e sviluppare l’idea. Poi scegliere il team giusto e rendere completa l’offerta per la domanda che hai individuato. Io sono brava a vendere, al resto pensano gli altri: ho molta stima dei miei collaboratori e tento di farli crescere con me».
COL FIGLIO IN UFFICIO. Paola è una di quelle che riesce a fare la mamma anche grazie al fatto di essere imprenditrice di se stessa.
«Essere 'mompreneur' mi permette di portare mio figlio in ufficio e di gestire riunioni e appuntamenti. Io vivo a Napoli e l’azienda si trova a Milano: faccio tutto da remoto, lavoro con Skype».
Certo, essere startupper e mamma-imprenditrice «significa dover avere un’organizzazione di ferro: io mi alzo la mattina e faccio la mia lista di to do. Prima la finivo per le sette di sera, adesso la finisco per le sei del giorno successivo».
DUE CLASSE 1984 PREMIATE. Anche Roma - con le sue 1.160 nuove imprese “rosa” registrate fino a novembre 2014 - premia le migliori idee innovative del suo territorio.
L’Osservatorio dell’imprenditoria femminile ha inaugurato da tre anni il premio “M’illumino d’impresa”.
Tra le vincitrici dell’ultima edizione Eleonora Ferrari e Flavia Antonino - entrambe classe 1984 - per il loro progetto di servizio di delivery Loveat.
Obiettivo della srl romana è di soddisfare al meglio i propri clienti con un’ottima cena a domicilio dal proprio ristorante preferito.
CORAGGIO E PASSIONE. Nella Capitale l’Osservatorio dell’imprenditoria femminile della Cciaa di Roma conta a novembre 2014, tra Roma e provincia, 1.160 nuove imprese femminili.
Per il presidente della Camera di commercio di Roma, Giancarlo Cremonesi, «i dati ci dicono che, nel nostro territorio, le imprese rosa continuano ad aumentare, e questo lo dobbiamo al coraggio e alla passione di tante donne impegnate, quotidianamente, a favore del benessere della comunità economica e sociale».

Articoli Correlati

Potresti esserti perso