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MERCATI 19 Gennaio Gen 2015 0900 19 gennaio 2015

Borsa, live Piazza Affari e spread del 19 gennaio 2015

Milano sorride: +1,17%. Scende ai nuovi minimi dal 2010 il differenziale Btp-Bund.

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Operatori in Borsa davanti ai monitor.

Avvio di settimana positivo per la Borsa di Milano, con l'indice Ftse Mib che ha chiuso in rialzo dell'1,17% a 19.480 punti.
In attesa della riunione della Bce di giovedì 22 gennaio sul quantitative easing e del voto greco di domenica 25, i listini europei sono rimasti cauti, con rialzi marginali.
Sospensioni e poi azioni in grande rialzo per diversi titoli bancari in Italia (come Ubi e Bper) dopo le parole del premier Matteo Renzi che ha annunciato per il 20 gennaio 'provvedimenti' per gli istituti di credito.
SPREAD IN CALO. In calo lo spread tra Btp e Bund che lunedì 19 gennaio ha toccato nuovi minimi dal 2010 a questa parte, segnando 116 punti: il rendimento del titolo decennale italiano è sceso all'1,63%.
POSITIVA L'ASIA. Seduta positiva per le Borse asiatiche con l'eccezione dei listini cinesi, tempestati dalle vendite dopo che l'authority di borsa ha introdotto misure 'anti-bolla'. Tokyo ha chiuso in rialzo dello 0,89%, seguita da Seul (+0,77%), Taiwan (+0,39%) e Sydney (+0,19%). Crolla Shanghai (-7,7%), salita del 63% negli ultimi sei mesi, alimentando i timori di una bolla generata dal credito facile. Male anche Hong Kong (-1,7%), dove l'indice Hs Cina, rappresentativo di azioni cinesi, ha ceduto il 5,4%.

17.34 - MILANO CHIUDE A +1,17%. Piazza Affari chiude in rialzo. Il Ftse Mib guadagna l'1,17% a 19.480 punti, grazie alla spinta arrivata dalle banche popolari, in attesa di una riforma del settore.

16.22 - MIGLIORANO LE BORSE EUROPEE, MILANO +1,4%. Migliorano le Borse europee, orfane di Wall Street chiusa per festività. Gli investitori sono convinti dell'acquisto di titoli da parte della Bce: spread e rendimenti dei Btp lo testimoniano, con Milano miglior listino (+1,4%), grazie anche al rally delle popolari, assieme a Madrid (+1,3%). Seguono Francoforte (+0,9%) e Parigi (+0,8%), mentre corre Zurigo (+4,359 grazie al franco meno forte. Prosegue intanto la discesa del prezzo del greggio che penalizza i titoli di materie prime ed energia.

15.43 - BANCHE TORNANO A SCAMBI: BPM +15%. Dopo un breve stop al rialzo, l'ennesimo in una seduta convulsa, Bpm, Bper e Ubi sono tronate agli scambi in Borsa guadagnando rispettivamente il 15,3%, il 13,4% e l'11,4 per cento. Acquisti anche sul Banco Popolare (+11,6%), l'altra popolare quotata sul listino principale di Piazza Affari. Il mercato punta su una riforma, dopo il nulla di fatto per anni, domani in Cdm. Poi, come effetto, l'avvio del risiko tra le banche

15.26 - RAFFICA SOSPENSIONE BANCHE. Nuova raffica di sospensioni al rialzo in Borsa tra le popolari per le attese legate all'eliminazione del voto capitario, che favorirebbe nuove aggregazioni tra banche.
Dopo gli stop in mattinata sono finite in asta di volatilità Ubi, Bper e Bpm in parallelo alle parole di Renzi che ha annunciato misure sugli istituti di credito.

15.11 - RENZI ANNUNCIA MISURE SU BANCHE. Il 20 gennaio al Consiglio dei ministri arriveranno 'i provvedimenti' sulle banche. Lo ha confermato il premier Matteo Renzi, all'Assemblea dei senatori del Pd.

13.06 - EUROPA CAUTA SENZA WALL STREET. Prevale la cautela in Europa mentre i mercati scommettono nel varo del quantitative easing da parte della Bce giovedì 22 con l'acquisto di titoli nell'ordine dei 550 miliardi di euro.
Senza la bussola di Wall Street, chiusa per la festività del Martin Luther King Day, i rialzi sono limitati allo 0,11% a Londra e poco mosse appaiono anche Parigi (+0,17%). Francoforte (+0,39%) e Madrid (+0,55%). Fa meglio Milano (+0,93%) grazie ala spinta delle popolari mentre rimbalza Zurigo (+3,57%).

12.36 - MILANO SVETTA IN EUROPA. Milano (+0,93%) fa meglio del resto d'Europa grazie alle banche popolari sulla prospettiva che il governo avvii la riforma, attesa da anni, favorendo le aggregazioni.
Aiuta poi il calo dello spread in vista della Bce giovedì 22 gennaio.
Tra stop and go brillano Bper (+11,8%) e Bpm (+11,9%), candidate più gettonate a possibili nozze, Banco Popolare (+7,8%) e Ubi (+7,9%), quest'ultima indicata come cavaliere bianco per Mps (+3,8%). Male i 'petroliferi' Tenaris (-1,2%), Saipem (-0,8%), Eni (-0,7%).

10.40 - RIFORMA POPOLARI, OK DELLA BORSA. Piazza Affari promuove l'ipotesi di riforma delle banche popolari che il governo dovrebbe varare già martedì 20 gennaio con il decreto Investment compact. Gli acquisti premiano tutti i titoli del settore a partire da Bper (+11,3%), Banco Popolare (+8,4%), Bpm (in asta di volatilità +8,1%) e Ubi (+7,9%) sull'idea di una nuova tornata di aggregazioni.
«Non escludiamo inoltre che l'obiettivo della riforma possa essere quello di agevolare il consolidamento di Mps e e Carige», osservano poi analisti di Equita. La banca senese fa un balzo del 6,6% e finisce anch'essa in asta di volatilità mentre Carige è più cauta (+1,7%). Tra le popolari piccole in luce Creval (+11%), Popolare Sondrio (+7,6%), Etruria (+8,6%), Desio (+7,3%).

10.00 - EUROPA POCO MOSSA IN ATTESA DELLA BCE. Avvio poco mosso per le Borse europee in una settimana carica di tensione per la riunione della Bce di giovedì 22 gennaio sul quantitative easing e per il voto greco di domenica 25.
I listini, orfani di Wall Street chiusa per il Martin Luther King Day, segnano modesti rialzi con l'eccezione di Zurigo (+2,49%), che rimbalza dopo il crollo seguito all'abbandono del tetto al franco sull'euro. Francoforte e Milano avanzano dello 0,5%, Madrid e Londra dello 0,2% mentre Parigi cede lo 0,07%.

9.50 - MILANO SALE CON LE POPOLARI. Piazza Affari sale grazie al balzo delle popolari, sotto tensione per il progetto di trasformazione in spa. Il Ftse Mib avanza dello 0,16% con il Banco Popolare (+9,04%), la Bpm (+9%), la Bper (+7,63%) e Ubi Banca (+5,91%). Frena il listino il ribasso di Eni (-1,04%), Saipem (-1,06%) e Tenaris (-1,34%), in scia al greggio. Deboli anche Atlantia (-1,17%) e Wdf (-2,14%). In luce il lusso con Tod's (+1,91%) e Ferragamo (+1,04%) mentre Luxottica sale dello 0,61% in attesa dei preliminari 2014.

9.45 - PARIGI INIZIA A +0,16%. La Borsa di Parigi apre in tono positivo: l'indice Cac 40 sale dello 0,16% a 4.387 punti.

9.30 - ZURIGO IN RIALZO (+1,19%). Avvio di settimana in recupero per la Borsa di Zurigo (+1,19%) dopo i tonfi subiti in seguito alla decisione della Banca centrale svizzera di sganciare il cambio del franco dall'euro. L'indice Smi segna 7.993,5 punti.

9.25 - LONDRA INVARIATA (+0,06%). La Borsa di Londra apre la settimana praticamente invariata (+0,06%): l'indice Ftse 100 cede a 6.554,20 punti.

9.20 - FRANCOFORTE IN RIALZO. La Borsa di Francoforte è in rialzo in avvio di contrattazioni (+0,49%) con l'indice Dax che cede a 10.217,63 punti.

9.10 - VOLANO POPOLARI SU IPOTESI SPA. Non riescono a fare prezzo in Borsa le principali banche popolari quotate. I titoli sono sotto tensione a causa dell'ipotesi di trasformazione in spa allo studio del governo. Ubi banca segna un rialzo teorico del 5,5%, Bpm dell'8,5%, Banco popolare del 9,4%, la Bper dell'11,5%.

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