Economia 20 Gennaio Gen 2015 0834 20 gennaio 2015

Lotta alla povertà, cresce la diseguaglianza

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Crescono le diseguaglianze nel mondo Il mondo è sempre più diseguale. I ricchi diventano sempre più ricchi e la povertà sempre più diffusa. Secondo il rapporto 'Grandi disuguaglianze' messo a punto da Oxfam alla vigilia del World Economic Forum di Davos, nel 2016 l'1% della popolazione mondiale (cioè 72 milioni di persone circa) avrà in mano più ricchezza del restante 99% (oltre 7 miliardi di persone che continuano a moltiplicarsi). Durante gli anni della crisi globale, cioè dal 2009, questa elite di "paperoni" ha visto la suo quota di ricchezza mondiale crescere dal 44% del 2009 al 48% del 2014 e - secondo le previsioni dell'Oxfam - supererà il 50% nel 2016. Nel 2014 i 72 milioni di happy few che possedevano una media di 2,7 milioni di dollari pro capite saranno ancora più ricchi nel 2016. Mentre, denuncia il rapporto Oxfam, oltre un miliardo di persone vive con meno di 1,25 dollari al giorno, e 1 su 9 non ha nemmeno abbastanza da mangiare.

Winnie Byanyima OXFAM INTERNATIONAL LANCIA L'ALLARME. La direttrice esecutiva di Oxfam International, Winnie Byanyima, si chiede: «Vogliamo davvero vivere in un mondo dove l'1% possiede più di tutti noi messi insieme? La portata della disuguaglianza è - rimarca - semplicemente sconcertante e nonostante le molte questioni che affollano l'agenda globale, il divario tra i ricchissimi e il resto della popolazione mondiale rimane un totem, con ritmi di crescita preoccupanti». Secondo il direttore Generale di Oxfam Italia, Roberto Barbieri, «se il quadro rimane quello attuale anche le elite ne pagheranno le conseguenze". Oxfam, in una nota, chiede ai governi di adottare un piano di sette punti per affrontare la disuguaglianza: dal «contrasto all'elusione fiscale di multinazionali e individui miliardari" all'introduzione "di salari minimi". Se lo scorso anno, sempre secondo Oxfam, «gli 85 paperon de' paperoni del mondo detenevano la ricchezza del 50% della popolazione più povera (3,5 miliardi di persone). Quest'anno il numero è sceso a 80, una diminuzione - sottolinea - impressionante dai 388 del 2010. La ricchezza di questi 80 è raddoppiata in termini di liquidità tra il 2009-2014".

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