Economia 20 Gennaio Gen 2015 1901 20 gennaio 2015

Qe, paesi extra euro favorevoli

  • ...

euro bce Se la Banca Centrale Europea si muove, i Paesi del Centro Europa, anche quelli che non fanno ancora parte dell'Eurozona, aspettano fiduciosi. Le economie più dinamiche del continente dipendono ancora molto dagli investimenti esteri: ognuno guarda alle mosse di Mario Draghi dal proprio punto di vista. Alla vigilia dell'attesa riunione della Bce, a Vienna si riuniscono governi, banche centrali e banche - Unicredit in testa, tra i gruppi più attivi nell'area -, per l'Euromoney Forum, l'appuntamento annuale per la finanza del Centro Est Europa. In giornate convulse per l'economia globale si guarda alla Svizzera e alla Grecia, ma il tema principe è il Quantitative Easing che verrà. La platea di banchieri e operatori sembra attendere all'unanimità che la Bce non deluda le attese con un'operazione massiccia. SERBIA FAVOREVOLE AL QE. Il Quantitative Easing europeo "renderà la vita più facile in Europa, porterà un aiuto a investire, soprattutto alle imprese", ha detto il ministro delle Finanze della Serbia, Dusan Vujovic. "Le imprese si potranno occupare del rischio commerciale e non di quello finanziario", ha aggiunto Vujovic, raccontando i piani del governo per far ripartire la Serbia. La stima attuale sul Pil segna -0,5% nel 2015, ma il ministro è fiducioso di poter invertire il segno entro la fine dell'anno. E' uno dei pochi che ha questo problema, in un'area i cui Paesi - secondo le stime della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo - cresceranno del 2,6%. Ma l'Europa non basta. Se c'è chi spera negli investimenti esteri, "con la disinflazione, ora la crescita dovrà contare di più sulla domanda interna", ha avvertito il Direttore del Dipartimento Affari fiscali del Fondo Monetario Internazionale, Vitor Gaspar.

Correlati

Potresti esserti perso