Economia 21 Gennaio Gen 2015 1750 21 gennaio 2015

Piazza Affari termina in rialzo dell'1,64%

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Piazza Affari. Piazza Affari chiude in buon rialzo corroborata dall'indiscrezione che il board dell'esecutivo Bce proporrà acquisti di bond per un ammontare di 50 miliardi al mese a partire da marzo. L'indice FTSE Mib termina in rialzo dell'1,64%, l'Allshare dell'1,38%. L'indice paneuropeo Ftseurofirst300 sale dello 0,45%. Volumi per oltre 3,8 miliardi di euro. In Borsa anche oggi ha tenuto banco il tema banche popolari dopo il decreto del consiglio dei ministri che prescrive a dieci istituti con attivi oltre 8 miliardi la trasformazione in spa entro 18 mesi, mossa che apre scenari di consolidamento e le porte all'arrivo di investitori internazionali. POPOLARI IN NETTO RIALZO. Le popolari oggetto del decreto chiudono tutte in forte rialzo: Banca Etruria balza del 27,28%, ma non sono così da meno Pop Sondrio (+11,24%), Creval (+10,95%) e Banco Popolare (+9,83%). Nel listino principale brillano anche Pop Emilia (+3,28%), Ubi (+3,11%) e Pop Milano (+3,61%). Un altro tema del giorno riguarda Ti Media, in crescita del 3,55%: ieri alle voci stampa di un delisting la controllante Telecom ha risposto dicendo che nessuna decisione è stata presa e che le opzioni verranno valutate con il piano industriale. Per gli analisti l'ipotesi delisting è sensata. VOLA SAIPEM. Vola Saipem in crescita del 6,61%, anche se il titolo viene da mesi di pesanti ribassi e minimi da diversi anni: oggi un quotidiano ipotizza che la società possa correre per la maxi commessa legata a Turkish Stream, il progetto alternativo a South Stream di Gazprom. In scia corre anche la controllante Eni (+3,5%). Per contro A2A lascia sul terreno il 3,5% con forti volumi, pari a oltre 39 milioni di pezzi, oltre 3 volte la media a 30 giorni (l'1,2% del capitale), con i trader che citano l'ipotesi di un collocamento di azioni da parte dei due principali comuni soci, Milano e Brescia, sulla scorta di quanto ha dichiarato due giorni fa il sindaco bresciano, Emilio Delbono. La delibera approvata dai due comuni autorizza le tesorerie a vendere fino al 4,5% del capitale in maniera graduale. Nel lusso venduta Yoox che cede il 2,5%.

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