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ECONOMIA 22 Gennaio Gen 2015 1649 22 gennaio 2015

Bce, Lagarde: «Bene Draghi, ma avanti con le riforme strutturali»

Il Fmi dopo l'annuncio del quantitative easing europeo. Padoan: «Misure nella giusta direzione».

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Christine Lagarde, presidente del Fondo Monetario Internazionale.

Il direttore generale del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, ha applaudito alle misure annunciate dalla Bce che «aiuteranno ad alzare le aspettative di inflazione e ridurre il rischio di un periodo prolungato di bassa inflazione». Ma, ha avvertito, è fondamentale che siano sostenute da azioni politiche «ampie e tempestive, non ultime le riforme strutturali».
«Diamo il benvenuto alle misure annunciate oggi», ha detto Lagarde, sottolineando che la prevista espansione del bilancio della Bce «aiuterà a ridurre» anche «i costi di finanziamento nell'area euro», consentendo all'istituo di «centrare l'obiettivo della stabilità dei prezzi». Per rafforzare il potenziale di crescita, tuttavia, è necessario a suo giudizio «assicurare un ampio appoggio politico».
PADOAN: «NELLA GIUSTA DIREZIONE». «Penso che le misure prese dalla Bce siano importanti e vadano nella giusta direzione. Importante sia l'ammontare, sia la procedura, sia la promessa di anticipare che le emissioni avverranno ogni mese per 18 mesi», ha detto invece il ministro italiano dell'Economia, Pier Carlo Padoan. Secondo il quale la scelta di attribuire il 20% del quantitative easing alla garanzia delle singole banche centrali mostra come «il cammino verso la mutualizzazione vada avanti. Sarebbe stato un problema se ci fosse stata una scelta opposta».
SPINTA PER LA CRESCITA. Padoan ha previsto anche un effetto positivo di ricaduta sul Pil Sul Pil, perché la decisione presa dalla Bce «allontana sempre di più i rischi di deflazione e permetterà una dinamica dei redditi nominali. Sarà una spinta alla crescita».
L'invito, rivolto a famiglie e imprese, è a spendere di più: «Adesso le imprese possono anche investire di più, tenendo conto del taglio delle tasse e degli incentivi all'occupazione introdotti. Per un cittadino italiano cambia che c'è più potere d'acquisto, e anche più certezza per il futuro».
OCSE: «MEGLIO DEL PREVISTO». Un giudizio positivo è arrivato anche dal segretario generale dell'Ocse, Angel Gurria, secondo il quale l'intervento della Bce «è meglio di quello che si era pensato, è il benvenuto. Ma non dobbiamo dire che è la soluzione definitiva», che nasce da un «combinato disposto» di stimoli di politica monetaria e «dell'azione dei governi».

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