Economia 22 Gennaio Gen 2015 1607 22 gennaio 2015

Draghi: ok all'acquisto di titoli di Stato

  • ...

Dopo aver lasciato fermi i tassi allo 0,05%, Mario Draghi ha annunciato che il Consiglio direttivo della Banca centrale europea varerà un «vasto acquisto di titoli di Stato per 60 miliardi euro al mese», che durerà «fino alla fine di settembre 2016 e fin quando «ci sarà una sostenuta correzione dell’inflazione. L’obiettivo è un livello dei prezzi vicino ma sotto al 2% nel medio termine». La portata del cosiddetto Quantitative easing è dunque superiore alle attese della vigilia, dove secondo le indiscrezioni si parlava di 50 miliardi mensili. PERDITE CONDIVISE AL 20%. Da marzo, dunque, la Bce inizierà a comprare titoli sulla base della quota dei vari Paesi nel suo capitale: i rischi dei titoli acquistati saranno condivisi solo nel caso di quelli europei, con una quota del 20% sul totale, ha spiegato Draghi: La banca, nell’acquisto, si è posta un doppio limite pari al 33% per il debito di ciascun emittente e al 25% per ciascuna emissione. «Sono rimasto molto sorpreso che il tema della condivisione dei rischi sia diventato il più importante» ha spiegato il governatore, ma visto che «si tratta di un programma molto grande abbiamo tenuto conto delle preoccupazioni di alcuni Paesi decidendo di non condividere i rischi su tutti i titoli che la Bce comprerà». DECISIONE A LARGA MAGGIORANZA. Il consiglio della Bce è stato «unanime» sul fatto che il Qe sia un vero strumento di politica monetaria, mentre sulla necessità di lanciarlo «adesso» è stato deciso «a larga maggioranza», ha spiegato Draghi, convinto che «i rischi per le prospettive economiche dell’eurozona restano orientati al ribasso, ma dovrebbero diminuire grazie alle misure di politica monetaria annunciate oggi e alla continua caduta del prezzo del petrolio». TASSI CONFERMATI A 0,05%. Intanto La Banca centrale europea ha lasciato il tasso principale di rifinanziamento al minimo storico dello 0,05%. Il tasso sui prestiti marginali e quello sui depositi bancari restano rispettivamente allo 0,30% e -0,20%. VOLANO LE BORSE. Il primo effetto è stato una picchiata del valore dell’euro e un balzo delle Borse: Milano è salita del 1,34% e la moneta unica è passata di mano a 1,1520 dollari dopo aver aperto a 1,1592 dollari.

Correlati

Potresti esserti perso