Economia 23 Gennaio Gen 2015 1808 23 gennaio 2015

Piazza Affari chiude positiva: +0,24%

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Piazza Affari. Piazza Affari chiude in lieve rialzo in un clima di mercato europeo ancora sostenuto dall'annuncio della Bce di ieri sul QE che può favorire i settori ciclici come le auto. Il FTSE Mib guadagna lo 0,24% e l'Allshare lo 0,35%. In Europa il FTSEurofirst segna +1,79% con Francoforte a +2% e Parigi a +1,9%. I guadagni della borsa milanese rimangono tuttavia limitati rispetto ai listini del centro Europa, soffrendo di alcuni fattori specifici, quali il calo delle banche popolari che risentono di realizzi e delle nuove incertezze sulla trasformazione in Spa.  L'incombenza delle elezioni in Grecia, che potrebbe portare al potere Syriza, partito favorevole alla ristrutturazione del debito ellenico, non sembra preoccupare i mercati convinti che anche in caso di vittoria il partito anti-austerity troverà un compromesso con i creditori internazionali. La borsa greca balza di oltre il 6%. CORRONO I TITOLI DEL LUSSO A Milano in evidenza Tod'S, che sale del 6,67% spinta dalla ripresa delle vendite nel quarto trimestre e dall'attesa di un effetto favorevole dei cambi. Ferragamo lo segue a ruota con +5,12%.  Ben comprata Fiat-Chrysler (+4,26%) in un contesto europeo positivo per il settore, tra i maggiori beneficiari della manovra di stimolo della Bce, come già visto dopo i programmi QE negli Usa, Gran Bretagna e Giapppone, ricordano gli analisti. L'indice Stoxx Europe 600 Automobile & Parts sale del 2,7% sovrapreformando l'indice generale Stoxx 600 ., in rialzo dell'1,6%.  L'avvio delle misure di allentamento monetario della Bce aiutano le società del risparmio gestito. Sugli scudi in particolare Azimut (+3,3%) e Anima (+5,5%). Forte Telecom Italia, che balza del 4,6% sulle attese di M&A in Brasile e in Italia. IN NEGATIVO I BANCARI Prese di profitto sulle banche popolari sulle incertezze relative al trasformazione in Spa e anche alla luce della battaglia annunciata da parte del settore contro il decreto del governo. Banco Popolare cede il 4,74%, Ubi il 3,47%, Pop Emilia il 2,72% e Pop Milano il 2.21%. In forte ribasso anche Mps (-5,3%) in un mercato che inzia a ritenere che la riforma blitz della governance delle banche popolari italiane non comporti una soluzione rapida per l'istituto senese.  Nel resto del listino bene STM (+3,2%) aiutata anche dalla promozione a 'outperform' da 'neutral' di Exane Bnp Paribas, mentre sono deboli i petrolifer Eni e Saipem .

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