Economia 26 Gennaio Gen 2015 1004 26 gennaio 2015

British Airways punta su Aer Lingus

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British-Airways British Airways ci riprova con Aer Lingus. E questa potrebbe essere la volta buona. Iag, la holding che controlla la compagnia inglese (oltre a Iberia e Vueling), ha avanzato per la terza volta un'offerta sull'aviolinea irlandese: un'offerta cash che valuta la compagnia di Dublino oltre 1,3 miliardi di euro e che, secondo fonti finanziarie, potrebbe essere sufficientemente alta perché partano a breve trattative formali. Qualcosa di più si capirà nelle prossime ore quando è previsto che le due società diffondano comunicati ufficiali alla Borsa di Londra. TERZO TENTATIVO DI ACQUISTO. L'offerta di Iag è di 2,50 euro per azione e alza il tiro rispetto ai due precedenti tentativi entrambi rifiutati dal board di Aer Lingus, uno all'inizio del mese per 2,40 euro per azione e l'altro prima di Natale a 2,30 euro: dietro questo 'corteggiamento' c'è anche il fatto che il ceo di Iag Willie Walsh conosce bene Aer Lingus, avendola guidata dal 2001 al 2005. Le precedenti offerte erano state bocciate perché avevano allegate condizioni non rese note e "sottovalutavano" la compagnia. Il fatto che Aer Lingus non abbia risposto subito con un 'no' formale a questa terza offerta - scrive la stampa irlandese - fa pensare che questa volta potrebbe essere stata accettata. Se l'offerta riceverà il disco verde, servirà comunque il via libera del Governo di Dublino, che detiene il 25,1% della compagnia irlandese. E anche l'approvazione di Ryanair, che possiede il 29,9% e che già in passato ha provato senza successo a prendere il controllo di Aer Lingus: la low cost irlandese ha comunque già manifestato l'intenzione di prendere in considerazione un'offerta tra 2,50-2,70 euro per azione. IL NO DEI REPUBBLICANI. Contro questa operazione si è però scagliata la politica, con il partito repubblicano Fianna Fail che chiede al ministro dei trasporti Paschal Donohoe di impedire la vendita della quota del Governo in Aer Lingus: il Fianna Fail sostiene che con la vendita si rischia che ad Aer Lingus vengano sottratti alcuni degli slot di Heathrow (British - sostiene - non ne avrebbe abbastanza per far fronte alla domanda), con conseguenze per i posti di lavoro e i collegamenti. Ma il ministro dei trasporti Donohoe, interpellato oggi dalla radio-televisione 'Rte', ha assicurato che il Governo valuterà qualunque proposta, con l'obiettivo di mantenere gli slot a Heathrow e garantire la sicurezza dei posti di lavoro. La compagnia irlandese è il quarto operatore nel principale scalo londinese dopo British Airways, Lufthansa e Virgin Atlantic. E le sue attività sono migliorate negli ultimi mesi, sotto la guida del ceo Christoph Mueller: la compagnia ha messo a segno il miglior risultato estivo dall'inizio della crisi, chiudendo il terzo trimestre 2014 con un utile operativo in crescita del 19% a 112,9 milioni di euro e nelle ultimi previsioni ha stimato un utile 2014 superiore alle attese.

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